FORSE CHE SI’, FORSE CHE NO | Di Battista ad Avellino: Un NO per tenerci i nostri diritti

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AVELLINO – Raggiunge Avellino il #TreNoTour del Movimento 5 Stelle, che ha portato nel capoluogo irpino Carlo Sibilia (a fare naturalmente gli onori di casa), Roberto Fico, Alessandro Di Battista, Angelo Tofalo, Luigi Gallo e Paola Nugnes.

Il più atteso è stato Alessandro Di Battista, da molti indicato come punta di diamante dei pentastellati insieme a Luigi Di Maio. E il parlamentare romano, reduce da un’estate in motorino e un autunno sui treni regionali, non si è sottratto a taccuini e microfoni. “Ho girato tutto il Paese, è un paese che soffre e che non è descritto nelle slide di Renzi e dalla maggioranza dei media”, ha affermato. “Ci hanno privato di diritti e ora ci dicono di volerceli restituire. Ma se i ladri che ci hanno rubato in casa negli ultimi 30 anni ci dicessero ‘vi cambiamo la serratura di casa e non vi ruberemo più’, voi ci credereste? Noi non ci crederemmo. Stanno facendo esattamente questo, quindi votiamo no”.

Pizzicato sulla coabitazione con De Mita, Di Battista ha risposto: “Non ho mai visto questa gente sul motorino con me o sui treni regionali. Noi andiamo per conto nostro”. Il deputato sa bene che fino al 4 dicembre sarà una vera battaglia: “C’è un sistema lobbistico-mediatico dietro le ragioni del SI’. Se vincono, l’elezione dei parlamentari diventerà un privilegio dei partiti, che sono finanziati dalle lobby del capitalismo finanziario. Facciamo affidamento sui cittadini. Gli italiani sono trattati come un piccolo popolo che si accontenta delle mancette e in cambio accetta che gli vengano tolti diritti”.

Una battuta sulle ultime vicende che hanno visto coinvolto il governatore De Luca: “Il suo è un atteggiamento mafioso perché espressione della ricerca del voto clientelare. Renzi, invece di condannare quelle parole, ha detto ‘fate come De Luca’. Di fatto ha taciuto, ed è come se il presidente del Consiglio avallasse un sistema simile”.

(Fonte foto: Fb – Carlo Sibilia)