FORSE CHE SI’, FORSE CHE NO | Lotti a Montemarano: Un Sì per il cambiamento

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MONTEMARANO – Tutti in campo con Lotti (per il Sì). Prendendo a prestito un famose cartone animato dell’infanzia, verrebbe da sintetizzare così la giornata di oggi, che ha visto Luca Lotti ospite a Montemarano.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria e deputato del Pd (sulla nostra pagina Fb è possibile vedere l’intervista che ci ha concesso), infatti, nella manifestazione tenuta al Museo del Vino, ha potuto infatti beneficiare sulla compattezza del Pd irpino, venuto in forze a sostenere le ragioni del Sì al referendum del prossimo 4 dicembre sul ddl Boschi di riforma costituzionale. Da Montemarano è partita la volata finale in vista del voto: “Nove giorni per parlare, dialogare con tutti. Nelle case, nelle piazze, nei mercati. Bisogna che facciate leggere il testo del referendum, facendo presente quello che la riforma prevede: il superamento del bicameralismo paritario, l’abolizione delle Province e del Cnel, la riorganizzazione del Titolo V, il chiarimento sulle competenze tra Stato e Regioni, a partire da materie come turismo, sanità, le cui competenze passeranno finalmente in capo a Roma”, ha esordito Lotti rivolgendosi ai sindaci e amministratori dem presenti in sala.

Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

C’erano tutti, dal deputato Valentina Paris al presidente del Consiglio regionale Rosa D’Amelio, dal consigliere regionale Carlo Iannace al sindaco di Avellino Paolo Foti, dal collega di Montoro Mario Bianchino fino al presidente dell’Alto Calore Servizi Lello De Stefano. Tutti insieme appassionatamente per scaldare i motori in vista del rettilineo finale. “Non è un voto sugli 80 euro o sul Jobs Act – haproseguito Lotti -, ma un voto sul cambiamento. Se vince il SI’, l’Italia, la Campania e l’Irpinia possono cambiare, altrimenti restano esattamente come sono”. Lotti, che ha rivelato chei sondaggi danno “una forbice del 4% tra il SI’ e il NO”, si è lasciato andare a un piccolo momento di polemica nei confronti di De Mita: “Un po’ di tempo per riformare De Mita lo ha avuto – ha risposto a una nostra domanda -, noi ci abbiamo provato, dopo sei passaggi in Parlamento ce l’abbiamo fatta e ora rimettiamo ai cittadini i risultati che abbiamo ottenuto. Oggi abbiamo l’opportunità di rendere reale ciò che la politica italiana ha promesso e mai mantenuto per trent’anni”.

Foti, Bianchino,Famiglietti e Lotti
Foti, Bianchino,Famiglietti e Lotti

Il sottosegretario era accompagna al tavolo dei relatori dal sindaco di Montemarano Beniamino Palmieri e dal deputato dem Luigi Famiglietti. Palmieri, che ha poi accompagnato Lotti nella sua visita in Acca Software e presso lo stabilimento di Olio Basso, si è soffermato sull’importanza di questi ultimi giorni di campagna elettorale. Famiglietti, dal canto suo, ha sottolineato la necessità di “dare continuità e forza a un governo che si è dimostrato sensibile e vicino alle sorti del Sud e dell’Irpinia in particolare. Il prepensionamento degli operai dell’ex Isochimica, la risoluzione del caso ex Irisbus di Flumeri, che come IIA ricomincerà la produzione a gennaio, la stazione logistica Hirpinia della linea Alta Capacità Napoli-Bari: sono risultati che in questi tre anni sono stati possibili grazie al continuo confronto delle istituzioni locali con l’esecutivo, anche in virtù dell’operato di Valentina Paris. Il Sì al referendum del 4 dicembre non è un voto politico ma un voto per il Paese. Per giudicare il governo – ha concluso Famiglietti riprendendo un concetto espresso dallo stesso Lotti – arriveranno le elezioni”.