Frigento, sabato arrivano le telecamere di Rai Tre per il Tg Campania

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di Francesco Aufiero

FRIGENTO – Sabato 9 luglio, alle 14:00, le telecamere del Tg Campania di Rai Tre faranno tappa a Frigento.

Tante le cose che saranno messe in mostra nel borgo irpino al celebre Tg itinerante della Campania. Innanzitutto via Limiti, che rappresenta una sicura tappa d’obbligo. Essa, infatti, rappresenta molto di più che una strada: è una grandiosa balconata, a 911 metri d’altitudine, da cui si gode un vasto  panorama.

Poi ci sono tutte le bellezze artistiche da far vedere, come la Cattedrale, monumento simbolo del Paese, in particolare per l’importanza storica. Distrutta da un violento terremoto alla fine del XVII secolo, la struttura che si ammira oggi è stata ristrutturata nel 1760. Di eccellente fattura la tela del soffitto della Cattedrale, dipinto da Antonio Vecchione da Nola nel XVII° secolo.

Fra le altre bellezze paesaggistiche da mostrare alle telecamere Rai, vi è il poderoso complesso di cisterne risalente al I° secolo a. C. realizzato in opus incertum con pietra locale. Le cisterne erano destinate alla raccolta delle acque piovane, delle nevi e di una piccola falda. Un sistema di vasche, collegate a cisterne minori mediante una complessa rete di canali, serviva tutto il centro urbano.

Al Tg campano verranno anche mostrate le tradizioni locali, come la festa di San Rocco, spiegando anche come essa viene festeggiata dagli abitanti di Frigento. Una volta mietuto il grano, si usava metterne da parte una quota simbolica per offrirlo in dono al Santo, protettore di Frigento, quale ringraziamento per il buon raccolto ottenuto. Il grano veniva intrecciato e posizionato in modo da ornare alcuni carretti di legno trainato da buoi. Da questa tradizione è nata la tirata dei carri dei covoni. Nel pomeriggio del 15 agosto, dal Santuario della Madonna del Buon Consiglio, i carri addobbati col grano trainati da buoi partono alla volta del centro storico. Alla fine del percorso vengono sistemati davanti alla Chiesa del Purgatorio, dove stazionano per essere ammirati dai visitatori.

Verranno anche spiegate le ragioni della fedeltà al patrono di Frigento S. Marciano. Il santo era di origine greca e ricco. Distribuito tutti i suoi beni ai poveri, orfani e vedove, Marciano si diede a vita ascetica. Ciò attirò su di lui l’ammirazione dei connazionali. Per sottrarsi agli onori, lasciò la Grecia e venne in Italia stabilendosi a Frigento, come eremita. Qui operò vari miracoli. Quando, poi, si recò a Roma insieme al suo amico Lorenzo che doveva essere consacrato vescovo di Canosa, il Papa  Leone I° lo elesse Vescovo di Frigento, dove esercitò il suo episcopato in modo esemplare. I convenuti danzeranno al suono degli organetti e della quadriglia frigentina. Clima fresco, aria buona ma anche ottimi sapori.

Saranno, infine, presentati i formaggi, unici perché provenienti dalle zone della dea Mefite, i piatti insaporiti dallo straordinario olio ravece e poi si brinderà con i profumatissimi vini, compreso il Taurasi. Appuntamento quindi sabato 9 luglio, con il giornalista Rino Genovese, in diretta nel Tg Campania delle 14,00 su Rai Tre.