Giornate FAI d’Autunno: ecco i siti da visitare in Irpinia sulla via dell’acqua

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Il FAIFondo Ambiente Italiano sempre in prima linea per valorizzare luoghi ed itinerari insoliti, alla scoperta di un’Italia nascosta e che non ti aspetti: il 13 e 14 ottobre ritornano, infatti, le Giornate FAI d’Autunno durante le quali sarà possibile visitare, in 250 comuni italiani, 660 luoghi solitamente inaccessibili ma che per l’occasione verranno aperti al pubblico in via del tutto eccezionale.

In provincia di Avellino sono ben 5 i comuni interessati dall’iniziativa; la peculiarità è che tutti sono legati tra loro da un unico filo conduttore che rimanda alla sensibilizzazione circa la salvaguardia della più grande ricchezza dell’Irpinia, ossia il suo immenso patrimonio acquifero. Scopriamo insieme i siti FAI irpini visitabili in questo secondo weekend di ottobre.

1  Cassano Irpino – Sorgente Pollentina

La sorgente Pollentina ha un’importanza strategica in quanto alimenta ben due acquedotti, l’Alto Calore e l’acquedotto Pugliese. Una cupola aiuta a preservare la purezza delle acque evitando la dispersione dell’ossigeno che affiora in bolle in superficie. Il complesso delle sorgenti di Cassano assicura acqua potabile oltre che alla regione Campania, anche ad altre aree, per lo più in Puglia e Basilicata, a rischio siccità soprattutto in particolari periodi dell’anno.

2 Cesinali – Sorgenti alte dell’Acquedotto Augusteo del Serino

L’acquedotto Augusteo, che aveva origine nel territorio dell’antica Abellinum (oggi Atripalda), riforniva quasi tutte le altre città della Campania ed in particolare l’area vesuviana e l’area flegrea. È il più lungo acquedotto costruito nei territori dell’Impero Romano se si considerano tutte le sue diramazioni principali.

3 Caposele – Sorgenti Sanità

Qui ha origine il fiume Sele grazie alle acque che, defluendo dal monte Cervialto, si raccolgono nei pressi del monte Paflagone alimentando le sorgenti Sanità a circa 420 m. s.l.m. L’area costituisce il km 0 dell’acquedotto Pugliese, imponente opera di ingegneria idraulica che disseta l’intero Tavoliere delle Puglie, giungendo fino a Santa Maria di Leuca: la rete idrica ha una estensione di 22.500 km e serve più di quattro milioni di persone.

4 Volturara Irpina – Bocca del Dragone

La Piana del Dragone si estende su un’area pianeggiante di circa 1100 ettari a 685 m. s.l.m.; qui le acque piovane che defluiscono dalle alture circostanti si raccolgono fino a formare un bacino idrico impropriamente detto lago Dragone.

5 Conza della Campania – Diga e oasi WWF; Impianto di potabilizzazione

La riserva naturale del lago di Conza è stata istituita nel 1999; essa, estendendosi per circa 800 ettari, è l’area umida più vasta della Campania. Il sito è stazione di ristoro e di riposo per gli uccelli lungo la rotta migratoria tra Tirreno e Adriatico. Qui sono state censite circa 140 specie di volatili, tra cui di particolare importanza sono il falco pescatore, la nitticora, l’airone rosso, la ghiandaia marina e il falco pellegrino. In prossimità della diga è ubicato l’impianto di potabilizzazione che sottopone le acque attinte dal vicino invaso a processi depurativi al fine di renderle potabili e quindi idonee per il consumo umano.

In ogni sito sono previste visite guidate a cura degli studenti degli istituti scolastici locali. All’accesso in ogni luogo sarà richiesto un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Per gli iscritti Fai e per chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento saranno dedicate visite esclusive, accessi prioritari ed eventi speciali. Le Giornate Fai d’Autunno si svolgeranno in collaborazione con la Commissione Europea, nell’ambito delle attività dedicate all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.