Google Stadia, i giocatori bocciano il futuro del gaming

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Il settore dei videogiochi sta vivendo un momento di ottima salute. Nell’ultimo anno, l’interesse online per videogiochi e console è aumentato di oltre il 55%. La Playstation è la console più ricercata da quasi il 35% degli utenti, davanti alla Nintendo Switch con il 27% e alla Xbox One con poco più dell’11%. Il pubblico più interessato è di sesso maschile (76,9%) e compreso tra i 25 e i 34 anni (35,9%), mentre le regioni italiane in cui si effettuano maggiori ricerche sull’argomento sono il Lazio, la Lombardia e la Campania.

Il dispositivo più amato dai videogiocatori è lo smartphone con il 67,8% delle preferenze, ma in queste percentuali mancano i dati di Google Stadia, la nuova piattaforma gaming lanciata da Google che, però, non sembra aver convinto gli utenti, come dimostrano gli appena 175.000 download effettuati.

Google Stadia, cos’è e come giocarci

La nuova piattaforma di Google funziona con un abbonamento da utilizzare tramite connessione internet, un po’ come Netflix o Amazon Prime. Google Stadia richiede una velocità di rete di minimo 10 Mbps, per usufruire di una risoluzione di 720p, mentre per avere quella in 4K con video in Hdr, 60 fps e audio Surround 5.1, bisogna arrivare a una velocità di connessione di almeno 35 Mbps.

Al momento, il servizio gaming di Google offre ai propri utenti una trentina di videogiochi, tra cui Assassin’sCreedOdyssey, Destiny 2: The Collection, Attack on Titan: Final Battle 2, Final Fantasy XV, Football Manager 2020, Metro Exodus, Just Dance 2020, MortalKombat 11, Kine, Rage 2, Shadow of Tomb Raider, Red Dead Redemption 2 e altri. Soltanto una manciata di giochi è compresa nell’abbonamento, gli altri vanno acquistati a parte. Al momento del lancio, Google Stadia è stato reso disponibile su PC, tablet con Chrome OS e TV, mentre per quanto riguarda gli smartphone, erano stati coinvolti soltanto quelli con Pixel 2, 3 e 4. Tuttavia, oggi, grazie agli sviluppatori di XDA-Developers, è possibile utilizzare Google Stadia su tutti i dispositivi Android, inserendo un firmware root in grado di “comunicare” all’app di Google che lo smartphone fa parte della tipologia “Pixel 4”.

I problemi di Google Stadia

Come accennato sopra, l’impatto sul mercato di Google Stadia non è stato quello atteso, a causa soprattutto dei problemi con la connessione internet che, se non soddisfa i requisiti minimi, rende impossibile giocare. Dotarsi di una linea internet senza limiti, come quella proposta da Linkem, rimane il consiglio base per chi vuole testarlo. A ciò va poi aggiunto il grande interesse attorno alle nuove console in preparazione, sia da parte di Sony che di Microsoft. Il lancio della Playstation 5, infatti, sembra programmato già per il 2020, probabilmente prima di Natale, così come per la nuova Xbox Scarlett. Ambedue saranno concorrenti impareggiabili per Google Stadia, ancora di più in Italia dove la velocità di connessione ADSL arriva a 7 mbps e la fibra è lontana da una distribuzione capillare.