Gal e Progetto Pilota, contiguità e omogeneità territoriale: timori in Regione Campania

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RED. – “Sarebbe stato ottimale se ci fosse stato un Gal che rispecchiasse il tavolo del Progetto Pilota, un Gal composto dai venticinque comuni”.

Anche dalla Regione Campania fanno sapere di aver “seguito con particolare attenzione” quanto avvenuto in Alta Irpinia in merito alla cosiddetta guerra dei Gal, avviata negli ultimi mesi ed esplosa nelle ultime settimane, con tanto di stracci volati e dichiarazioni e contro-dichiarazioni al fulmicotone (leggi qui) tra alcuni dei sindaci dei maggiori comuni presenti al tavolo del Progetto Pilota. Già, perché il timore/terrore è proprio questo: che le due trincee scavate in relazione alle adesioni ai differenti Gruppi di Azione Locale possano trasferirsi anche in seno al processo, avviato da oltre un anno e mezzo, della Comunità dell’Alta Irpinia. E d’altronde, se l’asse De Mita-D’Amelio finora aveva fatto man bassa di enti (Comunità Montane, Asi, Comuni), adesso siamo di fronte a una prima, prevedibile “ribellione”.

“Ma se finora siamo riusciti a lavorare senza un Gal unico, continueremo a farlo nella stessa condizione”, aggiungono sempre dalla Regione cercando di smorzare i toni e forse di esorcizzare la situazione. Certo è che ora il presidente della Comunità dell’Alta Irpinia e sindaco di Nusco vorrà convocare al più presto una riunione per affrontare il problema. “Ma è chiaro – dice Palazzo Santa Lucia – che un unico Gruppo di Azione Locale avrebbe ulteriormente facilitato il nostro lavoro e favorito la strategia e la coesione territoriale”. Proprio a proposito di coesione territoriale, il rischio estremo (ma neanche tanto lontano) è quello di vedersi bocciati tutti i progetti. Perchè?

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“Perché – prosegue la nostra fonte – tutti si stanno fossilizzando sul criterio della contiguità territoriale (oggi, 30 agosto, scadono i termini per la presentazione in Regione Campania delle Stratege di Sviluppo RUrale elaborate dai diversi Gal, che vengono finanziati dalla misura 19 del PSR 2014-2020, ndr), ma nessuno considera quello della omogeneità territoriale, che pure è contenuto nel bando. Avranno difficoltà a spiegare dov’è l’omogeneità territoriale tra comuni irpini e comuni salernitani o, ancora, tra comuni irpini e comuni sanniti. La soluzione ottimale, purtroppo non perseguita, sarebbe stata quella di un Gal unico tra i venticinque paesi della Comunità dell’Alta Irpinia: in quel caso sarebbero stati rispettati entrambi i criteri: contiguità territoriale e omogeneità territoriale. Oltretutto, i comuni del Progetto Pilota sono un ambito territoriale ottimale perché rispecchia quello del Distretto Sanitario e del Piano di Zona”.