Sannio, ancora baby gang: neppure il Coronavirus ferma il bullismo

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Il Coronavirus, dopo vari mesi di lockdown, non spaventa i bulli, ma gli dà enfasi. Il bullismo può includere una vasta gamma di comportamenti quali violenza, attacchi e/o offese verbali, discriminazione, molestie, il plagio e altre coercizioni che in questo periodo non hanno smesso di esistere.

Sono molti i ragazzi, in questi giorni, che hanno avuto la forza e il coraggio di confidare  episodi di bullismo ai propri genitori da parte di altri ragazzi, ma anche baby gang, che fanno gruppo e prendono in giro chi rispetta le regole.

In questi mesi di lockdown si è cercato di insegnare, ancora di più, ai figli il rispetto delle regole, specie riguardo alla pubblica sicurezza e alla tutela della nostra salute, ma sono tanti i casi, nei centri urbani, che si registrano di bullismo a tema “mascherina”. Si tratta di “bulli” che ritengono che la mascherina non sia di moda e per questo motivo chi la indossa è lo sfigato di turno.