Appalti pubblici a Benevento. Il Pm avanza le richieste

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BENEVENTO- Le richieste del Pm sono state fatte ma gli indagati non hanno ricevuto alcuna notifica. Questo lo strano caso capitato agli indagati sull’indagine che nel gennaio scorso provocò uno scossone giudiziario di non poco conto per l’equilibrio di Palazzo Mosti e che portò all’esecuzione di 16 misure cautelari, di cui 5 in carcere, 3 ai domiciliari e 8 obblighi di dimora fuori città. Le accuse sono relative a concussione, corruzione, truffa aggravata e frode nelle forniture per opere pubbliche.

La chiusura delle indagini, però, pare non sia stata ancora comunicata ufficialmente ai diretti interessati e la vicenda, ancora in fase predibattimentale, passa ora Giudice delle udienze preliminari che analizzerà singolarmente, per ogni indagato, i capi d’imputazione e che passerà ai rinvii e alla calanderizzazione delle udienze.

Troppo presto, dunque, anche per eventuali commenti che dal piano giudiziario si spostano su quello politico, non essendo noti, nemmeno alle persone coinvolte, i reati contestati.