Il prefetto Sessa ad Aquilonia: Fiore all’occhiello per la gestione degli immigrati, ma attenzione

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AQUILONIA – “Aquilonia è un modello, è il fiore all’occhiello per quanto riguarda la gestione degli immigrati. Ma bisogna proseguire sulla strada intrapresa: noi, con l’aiuto delle forze dell’ordine, la cui presenza, anche se discreta, c’è sempre, proseguiremo nel nostro impegno per giungere ad una integrazione sempre migliore. I ragazzi ospiti della comunità, dal canto loro, devono aiutarci a fare in modo che la loro permanenza sia per loro stessi il più agevole possibile e per noi non costituisca un problema”.

Giunge forte e chiaro il richiamo del prefetto Carlo Sessa, in visita ufficiale ieri ad Aquilonia. Un richiamo che Sessa ha voluto lanciare agli immigrati ospitati all’interno del centro di accoglienza di contrada Malepasso, ad Aquilonia, gestito dalla cooperativa Petrilli. Il rappresentante del governo ha voluto constatare di persona le condizioni di vita dei 53 rifugiati, provenienti da Bangladesh, Gambia, Ghana, Senegal, Costa d’Avorio, Mali, Nigeria e Guinea.

“Aquilonia – ha affermato Sessa – è l’optimum per varie ragioni: per i rapporti numerici ampiamente sostenibili, per la condizione di chi è ospitato e per il rapporto che si è instaurato con la comunità”. Oltre al Comandante della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, Capitano Ugo Mancini, e al comandante di Stazione, Maresciallo Angelo Michele Lauciello, la giunta al completo lo ha accolto nella sala consiliare, dove ad attenderlo c’erano anche i bambini di V elementare e di II media inferiore della sezione distaccata dell’Istituto Omnicomprensivo “Francesco De Sanctis” di Lacedonia, guidato dalla professoressa Lucia Raineri. I giovanissimi alunni, ottimamente diretti dai maestri Anna Rosa Chiauzzi, Lidia Caradonna e Nunzio Bozzone, hanno intonato l’Inno di Mameli.

I bambini intonano l'Inno di Mameli
I bambini intonano l’Inno di Mameli

Il sindaco De Vito ha preso la parole e ringraziato il prefetto per la visita, illustrandogli poi le caratteristiche peculiari del paese. “Un paese quasi a disoccupazione zero”, ha precisato il primo cittadino, che ha però posto il problema della viabilità. “Scontate la grande distanza da coprire e la situazione orografica”, ha confermato Sessa, che ha rilanciato indicando la strada del consorzio tra comuni quale quella da seguire per tentare di risolvere il problema. “Stiamo cercando una soluzione in sede di Progetto Pilota”, ha confermato De Vito.

Ai bambini che l’hanno sorprendentemente e simpaticamente inondato di domande, il prefetto ha raccomandato di “sfruttare la presenza di questi ragazzi per conoscere realtà completamente diverse dalla nostra. Cercare il dialogo vi aiuta a capire perché hanno deciso di affrontare un viaggio in un altro continente”. Dai giovanissimi scolari anche una sollecitazione sul tema della sicurezza. “È possibile che il numero di reati sia aumentato – ha affermato -, ma si tratta sempre di numeri bassissimi, in particolare per i reati contro il patrimonio, specie rispetto ad altre realtà dove si parla di una media di tre rapine a settimana”. Nel lodare l’operato delle forze dell’ordine sul territorio, Sessa ha spronato i piccoli cittadini a collaborare con loro: “Segnalate con tempestività qualunque cosa vi sembri anomala”, ha affermato.

Il menu preparato dal Gronki
Il menu preparato dal Gronki

Prima di recarsi presso l’Hotel Ristorante Gronki, dove amministrazione e ospiti hanno tenuto un pranzo (per 24 persone) definito eccellente, su nostra sollecitazione diretta, ha poi legato il tema della sicurezza agli attentati connessi all’eolico. “L’attenzione è alta e l’azione investigativa è pressante – ha risposto –, ed è orientata verso ambienti del foggiano”. A quanto pare, il deterrente principale è quello della videosorveglianza. “Può aiutare moltissimo”, conferma Sessa, che ha aggiunto: “Stiamo cercando di portare a compimento l’iter per ottenere il finanziamento dell’impianto di videosorveglianza presso l’area Asi di Lacedonia, in località Calaggio. Fatto questo – ha concluso il prefetto -, avremo completato la copertura del territorio per quel che riguarda le strade sia in entrata che in uscita”.