Il Tour dell’Innovazione fa tappa a Benevento

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BENEVENTO – Il Tour dell’Innovazione approda nel capoluogo sannita per il Premio Best Practices. Ieri, 8 aprile, nella sede di Confindustria Benevento, si è tenuta una tappa dell’ormai prestigioso Premio, giunto alla sua settima edizione. Oggi infatti, l’approfondimento dei temi legati all’innovazione e le misure volte a favorire la ricerca e lo sviluppo all’interno dell’impresa, è diventata un’importante vetrina in grado di offrire alle aziende l’opportunità per conoscere e per farsi conoscere, raccontando casi reali di innovazione ed illustrandone i risultati concreti per i beneficiari.

Spazio anche alla presentazione di “GAP” (Global Access Program), il programma di business planning internazionale ideato dalla UCLA Anderson School of Managment – University of California.

Queste le parole del Vice Presidente di Confindustria Benevento con delega per l’innovazione Pasquale Lampugnale: “L’innovazione è diventato un imperativo strategico per mantenere e acquisire posizioni di leadership nel mercato, così come per recuperare condizioni di svantaggio competitivo. L’Italia – prosegue Lampugnale – è considerata un innovatore moderato che investe solo l’1,25% del Pil in ricerca e innovazione rispetto all’obiettivo Europeo 2020 del 3%.

Favorire l’innovazione significa sviluppare un ecosistema in cui imprese, università, incubatori e centri di ricerca siano collegati tra loro come le maglie di una rete, al fine di offrire il supporto necessario ad alimentare questo processo. È fondamentale, pertanto, perseguire gli obiettivi delle linee guida della strategia di Horizon 2020 focalizzando gli investimenti in ricerca e sviluppo e stimolando il sistema delle imprese ad innovare con standard più elevati degli altri competitors”. Il Premio Best Practices è diventata una vetrina di prim’ordine per le aziende, offrendo loro l’opportunità di farsi conoscere, raccontando casi reali di innovazione e illustrando i risultati concreti per i beneficiari. Il premio inoltre, offre alle imprese l’occasione per inserirsi in una rete di relazioni che consentirà all’azienda di operare in una logica di sistema volta a recepire tutte le opportunità necessarie in tema di ricerca e innovazione.

Marianna Farese, Presidente della Sezione Terziario Avanzato, tlc e servizi alle imprese di Confindustria Benevento, aggiunge: “non è facile misurare il processo che porta all’innovazione”, così. “L’unico elemento di misura certo è il prodotto innovativo. Con il premio Best Practices si riesce a effettuare un percorso inverso. Si parte quindi dal prodotto innovativo per conoscere l’esperienza dell’impresa. È questa la vera innovazione e il vero fattore di successo del Premio”.

Il premio ha visto la partecipazione anche di aziende sannite. Infatti, Giuseppe De Nicola, Presidente Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno ha dichiarato che Confindustria Benevento è la seconda casa del Premio, dato che nella scorsa edizione ha visto proprio un’azienda del territorio – Spin Vector di Giovanni Caturano – aggiudicarsi il secondo premio con il teatro virtuale per il Museo Archeologico di Ercolano.

Il premio Best Practices per l’Innovazione ha l’obiettivo di promuovere l’utilità dei processi innovativi al mercato, pubblico e privato, con la modalità dello storytelling. L’iniziativa nasce nel 2006 in Confindustria Salerno con lo scopo di raccontare casi reali di innovazione e illustrarne i risultati per i beneficiari, favorendo la diffusione degli stessi ad un pubblico più ampio possibile e stimolando la conoscenza tra le imprese. Il premio nella scorsa edizione ha raggiunto 1200 presente e oltre 150 mila contatti”.

Così come ha affermato Luigi Diego Perifano, Presidente Asi Benevento bisogna porre l’accento sul concetto di innovazione dei sistemi territoriali dichiarando che “è necessario rafforzare la rete istituzionale per ottimizzare le risorse pubbliche ed evitarne il rischio di dispersione: innovazione è anche ragionare in questi termini. In tale ottica l’Asi, d’intesa con l’Università ed il Comune sta lavorando per la realizzazione di un unico incubatore d’impresa che offra una location adeguata oltre che servizi reali che rispondano alle esigenze delle start up”.

In particolare il premio vede due sezioni: la prima dedicata alle aziende mature e la seconda riservata alle start up per offrire ai giovani talenti il contatto con investitori ed imprenditori e trasformare, così, un’idea d’impresa in opportunità. Le testimonianze d’impresa sono state curate a cura da Giovanni Caturano, Spin Vector SpA, che con il teatro virtuale per il Museo Archeologico di Ercolano che ha avuto il doppio merito di valorizzare sia la competenza tecnologica del proponente che quella del beneficiario, rappresentando una best practices di contaminazione tra mondo dell’innovazione e beni culturali. Antonio Leone, Cambiomerci ha invece presentato l’innovativa idea del baratto tra prodotti di aziende attraverso un sistema virtuale di scambio.

Di principale importanza è lo spirito stesso del Tour. Raccontare casi reali di innovazione e illustrarne i risultati per i beneficiari. Un vero e proprio metodo scientifico di promozione del know-how e delle Best Practices, favorendone la diffusione, in una sorta di contaminazione benefica, ad un pubblico più ampio possibile e stimolando la conoscenza reciproca tra le imprese. Ed inoltre, non meno importante, è lo spazio dedicato all’incubatore d’impresa e alle startup , linfa vitale per un tessuto economico che ha necessario bisogno di nuove idee ed energie.

Conoscere e farsi conoscere. Il primo vero step per un’impresa di successo.