Imu: Palazzo Mosti boccia la proposta di giunta sulle aliquote.

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L’Imu resta al centro della polemica politica a palazzo Mosti. La commissione Finanze del Comune, riunitasi nel pomeriggio, ha infatti bocciato la proposta di giunta relativa al deliberato aumento delle aliquote Imu per il 2013. Una vittoria, innanzitutto, dell’opposizione, ed ovvio malcontento per il primo cittadino Pepe. Come si legge in una nota – «I consiglieri di minoranza De Nigris, De Pierro, Pasquariello, Cangiano ed Ambrosone, hanno sventato l’ennesimo atto predatorio ai danni dei cittadini di Benevento, orchestrato dall’amministrazione Pepe anche all’insaputa dei consiglieri di maggioranza». Gli stessi, infatti, scrivono gli esponenti dell’opposizione, «di fronte alle osservazioni della minoranza, che evidenziava come la proposta relativa all’aumento delle aliquote relative all’Imu 2013 era in contrasto con quanto dichiarato da diversi esponenti del Governo Letta, che ne prevede il rinvio e la successiva abrogazione, sono stati costretti ad astenersi e la improvvida proposta dell’Amministrazione è stata bocciata con i voti dei suddetti consiglieri di minoranza». Insomma, la maggioranza si è astenuta, la minoranza ha votato contro e la proposta deliberata dalla giunta è stata bocciata.

E così il sindaco Pepe durante il suo intervento nella conferenza stampa di presentazione del Premio Strega, esprime tutta la sua preoccupazione: “Far saltare la rata di giugno dell’Imu dalle casse comunali equivale a privare a tutti i sindaci italiani di poter contare su quella che è l’unica entrata certa visto che tutte le altre sono state azzerate dallo Stato. Il Comune di Benevento, così come tutti gli altri, è da quattro mesi che paga determinati servizi sapendo poi di poter contare sul rientro con la rata dell’Imu che questo Governo ora ha messo in discussione”.

E poi, parlando del difficile momento che il sistema culturale vive in Italia, aggiunge: “La mia non è un’affermazione valida solo per Benevento visto che tutti i Comuni avranno lo stesso problema. Siamo sulla stessa barca, da Nord a Sud, salvo qualche rara eccezione”.

E l’Ocse è stata piuttosto chiara al riguardo: “Il taglio dell’Imu non è prioritario, ma considerando che il forte vincolo di bilancio dell’Italia va rispettato, bisogna stabilire delle priorità. Noi riteniamo che la scelta fiscale coerente con queste condizioni e con le priorità indicate dal governo sia la riduzione delle imposte sul lavoro. Altre scelte si potranno fare più avanti e andranno garantite le coperture”.

Ma il neopremier Letta ha ribadito la volontà di stoppare l’Imu: “Prima la sospensione della rata di giugno, poi se ne ridiscute”.

Ai posteri l’ardua sentenza.