Incendio Atripalda, ristretto il divieto di utilizzo di frutta e verdura a 500 metri dal rogo

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ATRIPALDA – Il primo cittadino di Atripalda Paolo Spagnuolo, dopo il terribile incendio che la scorsa settimana aveva colpito il Centro Rottamazione Veicoli Urciuoli, aveva predisposto un’ordinanza che prevedeva il divieto di non mangiare né raccogliere frutta e verdura sul territorio comunale (leggi qui).

A distanza di poco più di una settimana dallo spaventoso rogo, e dopo i monitoraggi dell’aria effettuati dall’Arpac nell’area in cui è avvenuto l’incendio, il divieto di utilizzo di frutta e verdura coltivata nei terreni ricadenti è stato circoscritto  in un raggio di 500 metri dalla sede dell’incendio e non più sull’intero territorio comunale. La decisione è arrivata dall’incontro svoltosi nel Comune di Atripalda a cui erano presenti, oltre ai tecnici Arpac, anche i responsabili ASL, insieme ovviamente al sindaco Paolo Spagnuolo e all’assessore del Comune di Atripalda Antonio Prezioso.

Una centralina per il monitoraggio dell’aria era stata infatti installata dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania proprio pochi giorni dopo il rogo nell’area (leggi qui)

Il sindaco ha anche precisato che detti terreni saranno meglio individuati dopo l’esito dei risultati delle analisi puntuali sul suolo e sui prodotti agricoli ed ortivi da parte dell’Arpac  e del dipartimento di prevenzione dell’ASL di Avellino.