Inizia la scuola, mancano i presidi. In Irpinia ben 15 “dirigenti reggenti”. Ecco dove

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AVELLINO – Mancano poche settimane all’inizio del nuovo anno scolastico Scuola e sono 15 gli Istituti scolastici sottodimensionati che in Irpinia non hanno un dirigente. Almeno fino al prossimo 23 agosto quando scadranno i termini per la presentazione delle domande dei Dirigenti disposti a ricoprire ruoli di reggenza nelle sedi indicate.

Si tratta degli Istituti Comprensivi Ambrosini di Venticano, Giovanni XXIII di Montefalcione, Don Milani di San Martino Valle Caudina,  Caruso di Altavilla Irpina, Montemiletto, Cillo Palermo di Gesualdo, Pratola Serra nonché Padre Pio di San Sossio Baronia,  Fiorentino Sullo di Paternopoli, Luigi De Simone di Guardia dei Lombardi, Padre Andrea G. Martini di Castel Baronia, Carlo Alberto Dalla Chiesa di Prata Principato Ultra, dell’Istituto Superiore di Pietradefusi e del Luigi Einaudi di Cervinara.

Non è escluso che ad anno scolastico in corso possano essere nominati dei dirigenti titolari attingendo agli ultimi concorsi: in questo caso, spiega la circolare di Luisa Franzese, direttore generale dell’Usd, gli incarichi di reggenza «si risolveranno contestualmente alla nomina del titolare».

Le domande degli aspiranti «reggenti» vanno presentate entro il 23 agosto. Nei giorni successivi ci sarà la definizione degli incarichi, che saranno affidati in base a due criteri: la viciniorietà, sia rispetto alla sede di servizio che alla residenza del dirigente che ha presentato domanda, tenendo conto, a seconda delle territorialità, dei comuni e dei distretti; e poi ovviamente conterà il curriculum vitae degli aspiranti agli incarichi: si terrà conto dell’anzianità di servizio nel ruolo di dirigente scolastico, e degli incarichi ricoperti sia in qualità di titolare che di reggente dell’istituzione scolastica da assegnare.

Nella circolare della Franzese si precisa che, qualora per una singola sede dovessero venire espresse più preferenze espresse, si terrà conto anche della maggiore anzianità di servizio nello specifico ruolo e della tipologia dell’istituzione scolastica. «Ma non è detto siano davvero in tanti ad aspirare agli undici incarichi «messi in palio» dall’ufficio regionale – spiega il dirigente dell’ufficio scolastico irpino, Rosa Grano -. In quel caso procederemo con le nome di ufficio, tenendo conto di criteri di viciniorietà».

Nella nota, la Franzese precisa anche che «gli incarichi aggiuntivi di reggenza di cui all’ art. 19 del Ccnl Area V sottoscritto il 11/04/2006, sono di natura obbligatoria e non declinabili». Insomma, chi sarà indicato dal Provveditorato non potrà dire no.