Interregionalità e rilancio dei padiglioni: parte la sfida della Fiera di Calitri

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CALITRI – “Dai territori alla città, e non più viceversa”. E’ il messaggio che arriva dalla conferenza stampa di presentazione della XXXIV edizione della Fiera Interregionale di Calitri.

Il messaggio, lanciato dal moderatore dell’appuntamento, il collega Pasquale Gallicchio, è stato fatto proprio dai relatori, il sindaco di Calitri Michele Di Maio e il presidente dell’Eapsaim, Antonio Campana. “Rilanciare la fiera sdoppiandola, rilanciare i padiglioni e restituire alla comunità di Calitri quell’interregionalità che l’ha sempre contraddistinta”.

Questi i tre obiettivi che Di Maio si è posto per poter dare  nuovamente un senso a una manifestazione che negli ultimi anni, causa soprattutto i morsi della crisi, ha conosciuto una riduzione di operatori e di pubblico. “Questo quartiere fieristico e questi padiglioni – ha proseguito il sindaco di Calitri – non possono essere sfruttati soltanto per una o due settimane all’anno. Per questo chiediamo l’aiuto delle associazioni e delle scuole”. Di Maio ha poi introdotto il programma di quest’anno, che punterà molto sulla convegnistica. “E’ un elemento che abbiamo ripreso alla grande – ha affermato -: da giovedì 14 a domenica 17 aprile parleremo di Progetto Pilota (e la Fiera andrebbe inserita nelle prossime discussioni, visto che finalmente il tavolo si è aperto alla discussione), di ambiente, di agricoltura, di alimentazione, del futuro delle Comunità Montane, del Contratto di fiume dell’Alto Ofanto e della ‘riscossa’ della ferrovia Avellino-Rocchetta”.

Sulla convegnistica si è soffermato anche il presidente Campana, che ne ha sottolineato l’importanza: “Sarà il fiore all’occhiello della Fiera”, ha affermato, rimarcando un segnale: “La presenza di scuole e associazioni è un elemento di enorme portata per dare una svolta a questa manifestazione”. E a proposito di scuole, il dirigente scolastico del “Maffucci” di Calitri, Gerardo Vespucci, si è detto ottimista: “Stiamo andando nella giusta direzione – ha esordito -, dando consequenzialità al nostro pensiero. La scuola secondaria di secondo grado deve essere l’assillo di tutti: è qui che i ragazzi costruiscono il loro futuro”. Vespucci ha poi lanciato un’idea sull’utilizzo del quartiere fieristico: “Vi si potrebbe realizzare un’area della formazione al servizio del Contratto di fiume. Qui potrebbe essere formato tutto il terzo settore”.

Pietro Mitrione durante il suo intervento
Pietro Mitrione durante il suo intervento

Atteso anche l’intervento di Pietro Mitrione, presidente dell’associazione InLoco_Motivi, che da anni si batte per la riattivazione della Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. “Da cinque anni – ha affermato Mitrione – la ferrovia è sospesa. Ma vedo senso di appartenenza, e stiamo facendo leva su questo per dare nuova vita alla tratta, anche perché l’Ofantina non è una strada, ma una camionabile, con tutti gli annessi e connessi. Bisogna parlare di mobilità, è la cosa che più di tutte fa parte della quotidianità. Se 150 anni fa De Sanctis e qualche altro politico illuminato volle la Avellino-Rocchetta per strappare questa zona all’isolamento, una ragione ci sarà. Domenica qui verrà proiettato il film di Giambattista Assanti: è il giorno prima dell’assegnazione del David di Donatello – ha chiuso Mitrione -, e Claudia Cardinale è in nomination come miglior attore non protagonista. Speriamo possa essere di buon augurio per lei e per noi”.

Giuseppe Del Re, ingegnere impegnato nel gruppo di lavoro del Contratto di Fiume Alto Ofanto, ha sottolineato le potenzialità dello strumento non solo in termini ambientali, ma anche in termini di sviluppo: “Abbiamo messo in piedi ben 78 misure di approfondimento tecnico – ha affermato -, se a ognuna di esse lavorasse un ragazzo altirpino sarebbe un risultato enorme. Abbiamo chiesto disponibilità al “Maffucci” di Calitri – ha concluso Del Re – proprio per coinvolgere gli studenti in questo percorso”.