Irisbus. Audizione in Consiglio regionale. OO.SS: servono i fatti

149

NAPOLI – Continua la telenovella che coinvolge l’Azienda ex Irisbus, oggi denominata I.I.A., che oggi si è arricchita di una nuova pagina. Questa mattina, infatti, si è svolta, presso la Presidenza del Consiglio regionale della Campania a Napoli, una nuova audizione sulle problematiche relative all’azienda di Valle Ufita a cui hanno preso parte, oltre al Presidente del Consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, il Presidente della III Commissione consiliare, Marrazzo, il Direttore del Personale dell’I.I.A, Moretti, la rappresentante di Confindustria Avellino, D’Archi, oltre le Organizzazioni sindacali di categoria, una folta delegazione della RSA aziendale e alcune presenze politiche e istituzionali della provincia di Avellino.

Dopo aver ricordato che la vicenda IRISBUS è stata positivamente conclusa con la realizzazione di un Polo del trasporto su gomma che ha visto l’inserimento nel progetto anche della Menarini di Bologna, nel corso dell’audizione tutti hanno ribadito che lo stabilimento di Flumeri rappresenta una parte fondamentale per lo sviluppo del Polo. Unanime, quindi, l’invito alla Regione ad assumere azioni decise nel favorire il rilancio industriale anche attraverso l’inserimento nei Fondi FAS del trasporto su gomma.

Netta la posizione delle Organizzazioni sindacali che hanno, più volte, sottolineato le forti preoccupazioni per i ritardi e gli impedimenti che si registrano sul rilancio dello stabilimento di Flumeri. “Ora basta – hanno dichiarato al termine dell’audizione i rappresentanti della FIM e della CISL – anche queste audizioni sono importanti ma se nei prossimi giorni registriamo atteggiamenti dilatori rispetto alla data dell’incontro al MiSe valuteranno insieme alle altre OO.SS. e a tutta la RSA le azioni da intraprendere. Ora servono i fatti e quindi è necessario avviare con decisione gli investimenti nello stabilimento per dare inizio all’azione di sviluppo e consentire il prosieguo per il secondo anno della CIGS per i lavoratori”.

Chiaro il riferimento ai ritardi di Invitalia che dopo aver comunicato, l’11 settembre, il parere di fattibilità del piano di ristrutturazione di I.I.A. e relativo finanziamento, il 9 ottobre richiedeva all’Azienda ulteriori documentazioni a supporto del piano e prendendosi un ulteriore mese di tempo per le proprie valutazioni.