Irpinia, l’on. Generoso Maraia in ascolto del territorio

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Irpinia, per l’on. Generoso Maraia un weekend trascorso sul territorio in ascolto delle diverse problematiche sociali ed ambientali

Un weekend intenso quello appena trascorso dall’on. Generoso Maraia che, come aveva preannunciato, si è recato in Alta Irpinia per mettersi in ascolto delle diverse esigenze di un territorio che sta vivendo disagi sociali, lavorativi ed ambientali.

Venerdì, l’Assemblea con i lavoratori di Industria Italiana Autobus di Flumeri, all’indomani dell’attacco che l’Amministratore delegato Del Rosso ha fatto ai lavoratori e ai sindacati esplicitando la sua assoluta libertà di decidere dove produrre, ovvero in Turchia, senza dover dar conto a nessuno. Maraia ha evidenziato come l’azienda oggi si regga su finanziamenti pubblici concessi dallo Stato per complessivi 17 milioni di euro, e di come le scelte gestionali a questo punto debbano tener conto delle esigenze dei lavoratori e della necessità di conservare la produzione in Italia.

Sabato, Maraia ha fatto visita alle aziende del pip di Conza ed ha incontrato gli imprenditori. Proprio lì, presso l’oasi WWF di Conza della Campania, si è discusso della sostenibilità delle soluzioni di energia alternativa che sono già state prese e che si stanno intraprendendo in un territorio dove l’eolico ha fatto leva sulla mancanza di conoscenza dei risvolti legati ai costi dello smaltimento e all’inevitabile impatto ambientale che ne scaturisce.

Maraia

A Nusco, presso l’area industriale, al centro della visita di Maraia la grave questione ambientale del depuratore, ancor più grave se si pensa che proprio subito dopo la sua visita una cisterna, indisturbata, ha sversato liquami. Immediatamente scattata la segnalazione da parte di Maraia ai Carabinieri: «Faccio mia questa problematica e se necessario verrò anche la notte a vigilare».

Domenica, invece, è stato il turno del Carcere di Ariano Irpino. Lì Maraia ha incontrato il Direttore della Casa Circondariale e dall’incontro sono emerse le problematiche strutturali, del personale e di assistenza ai detenuti, che hanno portato all’episodio di fibrillazione degli ultimi giorni, che, come ha detto lo stesso Maraia, non deve stupire più di tanto, viste le condizioni attuali. Dopo aver chiarito che l’episodio, nato dall’iniziativa di un singolo detenuto, è riuscito ad allarmare per via delle difficoltà strutturali del nuovo padiglione, il cui cancello, seppur di recente costruzione, non ha retto ed ha messo in pericolo gli stessi agenti di polizia, ha sottolineato come il sottodimensionamento del personale di polizia penitenziaria operante all’interno crea disagi nella gestione di un carcere dove finora erano presenti 300 detenuti a fronte di un numero non proporzionato di agenti (detenuti ridotti a 288 dopo l’episodio).

Maraia si farà portavoce presso il Ministero competente per accellerare l’ingresso di nuovi 20 agenti, necessari affinchè si possa mettere in pratica il nuovo modello carcerario che prevede un regime aperto, ovvero celle aperte. Sollevata dal deputato anche l’assenza di un adeguato servizio sanitario per i detenuti: l’Asl risulta assente e nessun servizio psicologico è garantito. Allo stesso modo risultano insufficienti anche gli educatori, che sono solo due.