Irpinia, tra incertezze e preoccupazioni ecco l’Università 2.0: ma la sessione estiva?

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Mentre è ancora incerto l’indirizzo del Governo in ambito scolastico, tra esami di stato ed esami di terza media, cade nel dimenticatoio la temuta, temutissima “SESSIONE ESTIVA” degli universitari.

Si sa l’esame universitario racchiude sforzi, paure, privazioni, ma anche tanta gioia. La paura di un confronto con gli assistenti e professori è sempre stata ,per tutti, molto elevata.

Ma ai tempi del Coronavirus? Oggi le preoccupazioni si ampliano. La paura che la connessione salti, che il call center possa chiamare da un momento all’altro e che il postino possa bussare al campanello. La schiena al muro nel rispetto della privacy, lo sguardo fisso nella webcam, l’assenza di auricolari e di altre persone nella stanza. In alcuni casi il doppio dispositivo per consentire un maggiore controllo. L’università ai tempi del Coronavirus è ancora più complessa.

Se da un lato c’era il virus che immobilizzava il Paese, il Mondo, dall’altro c’era il web, che riusciva a soccombere. Lezioni online, esercitazioni, compiti ed esami tutto a portata di un clic. Se questo virus ha insegnato una cosa, questa è sicuramente l’arte del reinventarsi. Bisogna riconoscere l’impegno di tutto il corpo docenti, a partire da quello delle scuole elementari, fino ad arrivare a quello universitario. Però da studentessa, un grande plauso va anche agli studenti che hanno aderito, preso parte ad ogni iniziativa per cercare di superare gli ostacoli posti dal virus.

Che possa essere questo un nuovo inizio. Un grande in bocca al lupo a chi ha appena iniziato, a chi si trova nel mezzo e a chi sta per terminare.