La Cantata dei Pastori al Gesualdo, Barra: Avellino ospitale e collaborativa

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AVELLINO – Ricco di eventi il cartellone natalizio del Teatro Carlo Gesualdo. Il programma, presentato questa mattina presso la sala stampa del Teatro, inizierà con la “Cantata dei Pastori” del maestro napoletano Peppe Barra, il 12 e 13 dicembre.

Hanno partecipato alla conferenza di presentazione del cartellone delle attività natalizie Luca Cipriano, presidente dell’Istituzione Teatro Carlo Gesualdo, Peppe Barra, attore e regista napoletano, Salvatore Gebbia, membro del consiglio di amministrazione e Nunzio Areni, produttore artistico.

“Sono molto contento – spiega Luca Cipriano durante la conferenza stampa – perché il Natale sarà pieno di eventi al Teatro. Le attività natalizie abbracciano l’arte, il teatro civile, la prosa e la comicità. Il giorno di Natale il Gesualdo sarà aperto ed incontrerà i cittadini per lo spettacolo di ‘Made in Sud'”.

Si inizia questo fine settimana con Barra e la sua “Cantata”, si continua il 19 e 20 dicembre con Marco Travaglio ed il suo “Slurp – Vent’anni di Lecchini, Lecconi e Leccalecca al servizio dei potenti che ci hanno rovinati”. C’è spazio per l’arte all’interno della rassegna “Arte in scena” con l’inaugurazione il 12 dicembre della mostra di Luigi Cola.

Non finisce qui. Ci sarà spazio anche per le esibizioni itineranti del Coro voci Bianche e Giovanile del teatro che toccheranno tre tappe nella provincia di Avellino. Il 16 a Sant’Angelo dei Lombardi, il 19 al Borgo Ferrovia ed infine il 20 a Frigento. Si unisce il concerto della banda nazionale dell’esercito italiano per il centenario della morte del Maggior Generale Gabriele Berardi. Il 22 dicembre alle ore 21,00 tocca alla versione invernale di “C’entro per il Centro”, organizzata dal Teatro in collaborazione con la Pro Loco “Abellinum Civitas Selleczanum”, con l’esibizione di Eugenio Bennato con gli irpini Lumanera, Molotov e Zeketam.

Il 25 arrivano i comici di “Made in Sud” e si tratterranno fino al 27 dicembre. Il cartellone si chiude il 2 e 3 gennaio con i fratelli Toni e Peppe Servillo.

“Ad Avellino – dice Peppe Barra – trovo sempre ospitalità e collaborazione. “La Cantata dei pastori” rappresenta il presepe in movimento ed è la nostra tradizione natalizia. E’ un’opera che di anno in anno si evolve. E’ all’attivo da ben 400 anni. A Napoli purtroppo si investe tutto sul calcio, sembra essere cieca riguardo la cultura. Va bene seguire uno sport ma anche la cultura va incentivata, sostenuta e tutelata. A Napoli quest’anno, per tale motivo, la “Cantata” non verrà messa in scena”.

“La città di Avellino non entrerà mai in competizione con la città di Napoli –spiega Cipriano -: è giusto però, che in Campania si prenda atto che esistono realtà provinciali piccole che riescono a colmare le lacune che si creano in alcune città metropolitane come Napoli, diventando promotrici di cultura”.

Si è mostrato molto soddisfatto del coinvolgimento dei giovani talenti del Teatro Salvatore Gebbia: “Grazie alla formazione di laboratori, si è cercato di dare un valore aggiunto alla formazione di talenti in provincia. Le tre tappe itineranti sono soltanto l’inizio di un percorso di formazione per i ragazzi”.