La forza dell’Avellino si abbatte sul Gubbio. Vittoria in rimonta per continuare a sognare

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GUBBIO – Catania supera un avversario e serve Zappacosta che fa due passi, va sul fondo e crossa al centro per Castaldo. Grande torsione dell’ex Nocerina che al volo, con un eurogol, mette la palla nel set alla sinistra di Venturi. Un gol che vale il momentaneo +8 sulle prime inseguitrici e fa esplodere il settore ospiti dove più di mille tifosi hanno cantato incessantemente per tutta la gara.

Abbiamo voluto iniziare, proprio, con il racconto degli ultimi minuti della prima delle cinque finali che l’Avellino ha detto di voler giocare con il coltello tra i denti per conservare il primato e continuare a sognare. Minuti concitati ma indimenticabili di una gara che conferma la forza di questo Avellino dopo la sconfita con il Benevento non ha più perso un colpo. I numeri, che sono da brividi, parlano del miglior attacco del girone con 42 reti segnate ma anche della migliore difesa con sole 22 reti subite 

La partita di questa sera è stata una gara insidiosa, giocata con grande intensità dalle due squadre che hanno regalati, comunque, ai proprio tifosi grandi emozioni. L’Avellino, con Dario Rossi in panchina al posto dello squalificato Rastelli, alla fine si è presentato in campo senza Millesi che va in tribuna e fa posto ad Angiulli e con l’esordiente Zullo, chiamato a sostituire lo squalificato Izzo, lanciato coraggiosamente nella mischia dopo mesi di “inoperosità”.

I padroni di casa mostrano un atteggiamento super aggressivo, sono su tutte le palle e quando Angiulli porta in vantaggio i bianco verdi con un gol da cineteca, hanno il merito di non scomporsi.   Pochi minuti e con un micidiale uno due, il Gubbio va addirittura in vantaggio con i gol di Guerri e Galabinov.

Al rientro in campo subito un cambio tra le fila biancoverde. Catania prende il posto di De Angelis e subito dopo Zigoni prende il posto di Biancolino. Cresce l’Avellino che chiude praticamente il Gubbio nella sua metà campo. Gli irpini sfiorano più volte il pareggio. E’ un assedio.

Castaldo viene abbattuto, ancora una volta, è calcio di punizione dal limite. Sulla palla si porta il coraggioso Zullo che con la personalità dei grandi campioni prende la sfera e la posiziona a terra, tiro gol. Dal settore ospiti, che diventa una bolgia, ora si ode un solo grido: “tutto il resto conta poco noi vogliamo vincere”.

Un grido che evidentemente è arrivato dritto ai cuori dei calciatori dell’Avellino che con l’eurogol di Gigi Castaldo chiudono il match e continuano a viaggiare a vele spiegate verso la promozione.

 

TABELLINO

GUBBIO-AVELLINO  2-3

GUBBIO (5-3-1-1) Venturi 6; Malaccari 6, Briganti 6, Galimberti 5,5, Bartolucci 5,5, Belfasti 5,5 (45’st Cancellotti sv); Guerri 6, Boisfer 6 (40’st Manzoni sv), Palermo 6; Baccolo 5,5 (28’st Cocuzza sv); Galabinov 6,5. A disp.: Farabbi, Semeraro, Sandreani, Grea. All: Sottil 5,5

AVELLINO (4-3-1-2): Di Masi 6; Zappacosta 6,5, Zullo 6,5 (28’st Bittante sv), Fabbro 5,5, Pezzella 6; D’Angelo 5,5, Arini 6, Angiulli 6,5; De Angelis 5 (1’st Catania 6); Castaldo 7,5, Biancolino 5,5 (12’st Zigoni 6). A disp.: Orlandi, Massimo, Bianco, Bariti. All.: Rossi 7.

ARBITRO: Bruno di Torino.

RETI: pt 20’Angiulli, 30’ Guerri, 39’ Galabinov; st 23’ Zullo, 36’ Castaldo.

NOTE: spettatori 2500 circa con 1000 provenienti da Avellino e dai club del nord. Al 37 s.t. dopo il gol di Castaldo espulso dalla panchina Sandreani.

Ammoniti: Baccolo, Zappacosta, Guerri, D’Angelo. Angoli 5-5. Recupero: pt 1’- st 4’.