La Sidigas sbanca il Palatiziano. Acea battuta 75-81

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ROMA – Undicesima giornata del girone di ritorno del campionato italiano di basket di Serie A; la Sidigas Avellino va a far visita al PalaTiziano all’Acea Roma, in caso di vittoria, la salvezza risulterebbe matematica per i biancoverdi, anche se Biella dovesse vincere.

Coach Pancotto deve fare a meno dell’infortunato Brown e decide di iniziare la gara col seguente quintetto Richardson, Lakovic, Dean, Ivanov, Biligha, dall’altro lato coach Calvani manda in campo Goss, Datome, Taylor, Czyz e Jones.

 

PRIMO QUARTO. Partita dai ritmi alti ed equilibrata nei primi tre minuti, il primo canestro è di marca locale con Czyz, ma Biligha dopo pochi secondi risponde presente, appoggiando a canestro; dopo 3 minuti le squadre sono sul punteggio di 7-7. Sulla tripla di Taquan Dean, Roma è costretta a chiamare il time-out. Passano i minuti e si assiste a tanti errori in attacco, Avellino sembra come addormentata e Roma piazza un parziale di 7-0 che la proiettano in fuga (15-10). La Sidigas non si scoraggia ed inizia a ricucire il distacco, grazie anche al rientro, dopo sei gare, di Linthon Johnson. L’ultimo canestro del primo quarto è proprio del lungo americano della Scandone, si chiude la prima frazione sul 23-20 a favore dei capitolini.

SECONDO QUARTO. I primi punti del secondo quarto sono due di Lorant ed una tripla di Dragovic. La Sidigas è lì e tenta di fare il proprio gioco, purtroppo però, tante azioni non vengono finalizzate e, grazie a due triple, una di Datome e una di D’Ercole, mantengono il distacco a metà del secondo quarto (33-26). Coach Pancotto chiama il time-out cercando di scuotere i suoi, al ritorno in campo Dragovic piazza l’ennesima bomba, riavvicinando i biancoverdi ai capitolini (33-29). Avellino sembra risvegliarsi, ma appena gli irpini si rifanno sotto, Roma li controlla a debita distanza; purtroppo per gli uomini di Pancotto, sono i tanti tiri dalla linea della carità a non andare a segno (4/13 nel primo tempo). L’ultimo canestro, prima del riposo lungo, è di marca locale, Taylor chiude la seconda frazione sul 41-35.

TERZO QUARTO. Il terzo quarto è un festival degli errori in attacco, i biancoverdi continuano il loro trend negativo dai tiri liberi; Roma cerca di sfondare, ma la difesa di Avellino tiene e grazie ad un parziale di 5-0 per i biancoverdi, dopo 5 minuti di gara Avellino riesce a mettere la testa avanti (43-44). Roma si riporta avanti (49-46), ma sale in cattedra Lakovic e per Roma sono dolori, la Sidigas chiude il terzo quarto in vantaggio di 3 punti (49-52).

QUARTO QUARTO. Il primo canestro del quarto quarto è una tripla di Jones, che ristabilisce la parità. Dopo vari errori da ambo le parti, Roma prova a scappare con Goss (57-52). Lakovic e Dean tornano a far male e mettono un parziale di 8-0 dentro che consente agli avellinesi di ritornare avanti (57-60). Calvani chiama il time-out, ma al rientro in campo, Avellino si porta sul +5  e Roma perde per il 5° fallo Lawal. Proprio quando sembra fatta, però, i biancoverdi dal +6, a due minuti dal termine, si fanno rimontare, il quarto quarto si chiude sul 66 pari e si va ai 5 minuti supplementari.

OVERTIME. Jaka Lakovic inizia da subito a bombardare il canestro con una tripla, Richardson non è da meno, ma Goss riporta sotto i suoi (70-72). L’overtime si gioca sul filo dei nervi, ma è Lakovic a fare la differenza in attacco e Ivanov ad essere il padrone di tutto ciò che passa in aria sotto le plance. Questa volta i tiri liberi sorridono alla Scandone, è da lì che arrivano i due punti della matematica salvezza; si spengono le luci al PalaTiziano  sul punteggio di 75-81, la Sidigas anche l’anno prossimo disputerà il massimo campionato italiano di basket.

 

ACEA ROMA – SIDIGAS AVELLINO (23-20, 41-35, 49-52, 66-66, 75-81)

 

ACEA ROMA: Datome 14, Jones 7, Taylor 10, D’Ercole 6, Lawal 8, Tambone, Tonolli, Gorrieri, Goss 15, Aden, Czyz 11, Lorant 4. All. Calvani.

 

SIDIGAS AVELLINO: Ivanov 10, Spinelli 2, Dean 16, Dragovic 7, Lakovic 23, Richardson 13, Biligha 4, Crow, Johnson 4, Riccio, Ronconi, Hunter 2. All. Pancotto.