La vittoria del Benevento contro la Cremonese

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Il Benevento vince contro la Cremonese in una partita tutta da raccontare

Il Benevento superando al Ciro Vigorito la Cremonese con il punteggio di 2-1 bissa il successo di cinque giorni fa con il Livorno e questa volta lo fa mettendo in luce un gioco che, nella prima frazione, è stato a tratti spumeggiante e dimostrando di essere sempre in totale controllo della partita senza quasi mai subire più del dovuto l’avversario.

Solo nella seconda parte del secondo tempo è sembrato forse di subire la Cremonese, ma è stata solo impressione perchè i giallorossi hanno sempre controllato la gara e potevano tranquillamente triplicare le proprie reti, ma il palo prima e qualche errore poi hanno fatto si che ciò non avvenisse.

Mister Bucchi per questa partita deve rinunciare a capitan Maggio, al suo posto ha giocato Gyamfi con merito, poi per i restanti 10/11 ha confermato la stessa formazione vittoriosa con i toscani per cui il suo 4-3-3 ha visto in porta Puggioni, la linea difensiva ha visto Gyamfi-Volta-Billong e Letizia, a centrocampo hanno giostrato Tello-Viola e Bandinelli, in avanti hanno giostrato Insigne-Coda e Buonaiuto. Mandorlini si è schierato a specchio con Radunovic in porta, Mogos-Claiton-Kresic e Migliore hanno formato la linea difensiva, Arini-Castagnetti e Croce quella di centrocampo, Carretta-Brighenti e Castrovilli hanno giostrato in avanti.

Parte subito bene il Benevento e dopo una prima fase di studio dove Radunovic è stato impegnato dai tiri di Coda ed Insigne è arrivato il goal di Coda che da buon ex si è liberato con una finta di corpo dell’avversario ed ha fatto partire un sinistro a giro che non ha dato scampo all’estremo difensore ospite. Era il sedicesimo. Subito dopo la rete sannita, si fa male Letizia ed al suo posto entra Di Chiara.

Il Benevento continua a spingere e trova il raddoppio al trentasettesimo con Insigne ben servito da Coda che questa volta fa da assistman.Immediatamente Mandorlini effettua un cambio Greco per Croce vittima di noie muscolari, ma il suo modulo non cambia. Il tempo si chiude 2-0 per i giallorossi.

La ripresa vede i lombardi essere più intraprentendi, ma il Benevento non sembra soffrire, però al cinquantatreesimo c’è una disattenzione, forse partita da un fallo commesso su un giallorosso, e Migliore va al tiro da llimite ed infila Puggioni sul primo palo.

A questo punto Mandorlini manda dentro Strefezza per Carretta che da buon ex non ha certamente lasciato il segno e, poi, Boultam per Castagnetti passando ad un 4-1-4-1, ma il cambio tattico porta solo ad una serie di cross che non hanno mai impensierito Puggioni. Anche Bucchi cambia gli esterni Ricci entra per Insigne ed Improta per Buonaiuto.

Il Benevento, come dicevamo prima, poteva triplicare, ma la punizione di Coda si infrange sul palo, quindi, un tiro di Viola sbatte su di un difensore e finisce in calcio d’angolo. L’arbitro Di Paolo concede ben sette minuti di recupero, ma non succede nulla fino al triplice fischio. Nel dopopartita Bucchi dice di essere contento dei suoi ragazzi, ma chiede di essere più cinici sottoporta perchè le partite vanno chiuse con largo anticipo altrimenti si può rischiare di buttare alle ortiche quanto fatto. Di contro mister Mandorlini è sembrato piuttosto deluso perchè, a suo dire, si è concesso troppo al Benevento lasciandolo giocare come voleva.

Armando Giordano