LACEDONIA ’16 | -1. Alla vigilia del voto, l’alfabeto delle elezioni

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LACEDONIA – Un mese di campagna elettorale, e prim’ancora svariate settimane di trattative per la composizione delle liste.

Note politiche, certo, ma anche note di colore in questi giorni pre-voto. Ci siamo divertiti a individuarne qualcuna e l’abbiamo messa in fila dalla A alla Z.

A come Amicizie elettorali. Premio Oscar all’ipocrisia ai rapporti nati al tavolo delle trattative o alla tavola del ristorante. E che dopodomani torneranno quello che erano prima: nulla.

B come Benvenuti a Lacedonia, comune libero da Ogm. E dagli Ogm che respirano quando ci liberiamo?

B come Bandiera di Italia ’90, quella attaccata al pulpito di Libera-Azione: ma da dove l’hanno riesumata?

C come Ciriaco, ovviamende.

C come Citazioni: solo Rocco Pignatiello, nel suo comizio di giovedì 2, ha scomodato, nell’ordine: Voltaire, Omero, Banfield, Lucrezio, Virgilio, Machiavelli e Gaber. Sinistro intelletto.

C come Claque: spettatori intercambiabili come ultras sotto al palco.

C come Compare all’improvviso. Non c’è partita, la frase dell’anno. Perlomeno, quella che avrei voluto inventare. Senza offesa e con grande affetto, naturalmente.

D come Discorsi a braccio e discorsi letti. L’arte di parlare dal pulpito va estinguendosi o si sta riproducendo?

E come Eolo ci sguazza, ti beffa e sghignazza.

Gerardo Palladino
Gerardo Palladino

F come Facebook. Addirittura lezioni social dal pulpito. Ma la rete entra sempre più nelle case, e perdonate l’invadenza.

F come Famiglie. Purtroppo.

G come Giornalista-terrorista-di-parte-diffamatore-di-professione-infamante-penna-malefica-stai-di-là-no-sei-imparziale-stai-con-loro-no-sei-giusto-sei-un-imbecille-nun-sì-nu-c**z. A piacere vostro.

H come H2o, in bottiglia o in bicchiere per schiarirsi la voce.

I come Il marmo di De Sanctis: tremendamente scomodo e doloroso, eppure così ambìto.

I come Il parcheggio del candidato: divieto, strisce pedonali, marciapiedi. E la festa patronale diventa alibi morale.

I come Il triangolo no, non l’avevo considerato.

L come Lanostravoce. Passione, fatica, carta e penna. Un ringraziamento di cuore a tutti i nostri assidui lettori e a chi, come Angelo, ci ha aiutato concretamente.

L come Lezioncine di terzietà dal pulpito e complimenti di obbiettività in privato.

M come Mister Gianni: mai mollare, il tuo posto è qua.

Antonio Di Conza
Antonio Di Conza

M come Manifesti appesi ai muri: ci avete abboffato per venti giorni: per numero avete superato le morti, forse questo potrebbe inorgoglirvi.

M come Muretto del Collegio: da oggi vi vedremo tutti là (per puro caso, eh) a intercettare quelli che (sempre per caso, eh) si trovano a passare.

M come Musica da brivido: da “Wake Up” di Rocco Hunt a non-so-come-si-chiama di Annalisa, da Patty Pravo ad Arisa fino ai banditori di comizi sulle note tunz-tunz di “mai drim is tu flai”. Considerata la lista di canzoni (“playlist” per gli anti-italiani), in questa tornata entrambe le squadre meriterebbero una sconfitta per 3-0 a tavolino con conseguente commissariamento coatto. Poi non lamentiamoci se il 15 di agosto ci ritroviamo sul palco un Nicola Di Bari mezzo ubriaco.

N come N’ata s’ttman e assij pacc pur ij appriess a bbuje.

O come O ssapite ca m’ait fatt perdere na puntata ‘e Gomorra?

P come Parole in circolo: “Dicono, dicono, dicono…”. Pizze, persone e situazioni da evitare.

P come Programma copiato da Calitri Pulita. Ctrl-C.

Q come Questo confronto non s’ha da fare.

R come Rifiuti, altrimenti detti monnezza, altrimenti detti green economy.

S come “Studiate, studiate, studiate”. Una rivisitazione in salsa lacedemone del “capra!” cui ci ha abituato Sgarbi.

S come “Su questo va fatta una riflessione”: la frase più abusata dell’ultimo mese.

T come Terrazzo con vista sul comizio.

T come Truppe cammellate. Una pagina di storia a un soffio dalla gloria.

U come Uscita di scena: non ci avremmo scommesso due lire, lo ammettiamo. Invece il sindaco Rizzi stavolta ci ha veramente tirato il pacco.

V come Vento di passione e ars moratoria.

W come Watsapp imperat: gruppi, gruppetti, gruppuscoli e conversazioni singole. Un mese trascorso con l’applicazione perennemente aperta. La prima campagna elettorale veramente digitale.

Y come Youtube: sette ore per ogni video, ma ora siete nel mio archivio, oratori. E pazienza per le ansie da prestazione.

Z come Zerozerosette. Le vere sentinelle del territorio. Quelle che guardano, vedono, prevedono, sentono, ascoltano, mettono assieme i pezzi. E magari poi sbagliano.