LACEDONIA ’16 | -7. Vece, una guerra con l’emozione: No alla monnezza, sì alla green economy

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LACEDONIA – “Totò, Gerardo e la metafora della scala”. Prendendo in prestito le epiche pellicole del Principe De Curtis, potrebbe essere un titolo per parlare del primo comizio pubblico di Antonio Vece, candidato alla carica di consigliere nella lista numero 2 Libera-Azione, che sostiene Antonio Di Conza.

“Totò” ovviamente è lui. “Gerardo” è il candidato sindaco avversario, Palladino, obiettivo di alcune sue considerazioni, mentre “la metafora della scala” è la figura retorica a cui Vece ha fatto ricorso per spiegare la corsa verso le elezioni: “Dal 7 maggio abbiamo cominciato a correre – ha detto – sulla nostra scala. A un certo punto ci siamo fermati e, guardando i nostri avversari, ci siamo accorti che non stavano correndo lungo la loro scala ma erano impegnati solo a farci cadere”.

Nei quaranta minuti di un discorso che egli stesso, al termine, ha definito condizionato “dall’emozione, che ha giocato brutti scherzi”, Vece non ha risparmiato frecciate dirette agli avversari. “Pignatiello, Palladino e Pennacchio – ha affermato – sono superati e archiviati dalla storia alla voce ‘fallimento’. Palladino parla di biologico, per fare il biologico c’è bisogno del compost”.

Proprio il compost è stato al centro del suo intervento pubblico, che potete ascoltare integralmente nel video allegato (per il quale ringraziamo Pierfilippo Sessa). “Il compost non è monnezza – ha affermato Vece -, il compost è concime. E questo non lo dico io, ma lo dice Francesco Ciancaleoni, dirigente dell’aria ambiente e territorio di Coldiretti. Uno che Gerardo Palladino, quindi, dovrebbe conoscere. Il testo a cui ho attinto è datato maggio 2005, quando proprio Palladino era sindaco, e da sindaco non ha informato gli associati proprio di Coldiretti. Forse era troppo impegnato ad andare a studiare il funzionamento delle pale eoliche in Germania”, ha aggiunto Vece. “Addirittura Legambiente parla di ‘compostaggio di qualità’, mentre loro parlano di monnezza. Noi diciamo no alla monnezza e sì alla green economy”.

Un passaggio Vece, presidente dell’U.S. Lacedonia, ha voluto dedicarlo proprio alla squadra. “Nel manifesto che hanno definito satirico ho visto una maglietta con del letame e una cicogna. Bene, voglio dire che noi il nostro simbolo lo portiamo sul petto, lato cuore, tutte le domeniche”.

L’applausometro conta 14 interventi del pubblico amico, assiepato sotto al palco. Il terzo è uno sprone a vincere l’emozione, mentre gli ultimi due sono post-comizio.

Antonio Di Conza assiste al comizio di Antonio Vece
Antonio Di Conza assiste al comizio di Antonio Vece