Vergogna a Lacedonia, cinquanta studenti barricati nell’Aula magna dell’Ipia: irruzione dei Carabinieri

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LACEDONIA – Ha del vergognoso quanto accaduto stamattina a Lacedonia, nella struttura che in via Tagliata ospita l’indirizzo Professionale dell’Istituto Comprensivo “Francesco De Sanctis”.

Decine di ragazzi (circa cinquanta) si sono difatti asserragliati all’interno dell’Aula Magna, al primo piano dell’edificio. Un armadio davanti all’ingresso, tavole a schermare il vetro sopra la porta: vere e proprie barricate per impedire l’accesso dall’esterno (foto in alto). Il dirigente scolastico, la professoressa Rosa Cassese, aveva avvertito i sentori dell’allarme già il giorno prima, e messo al corrente i carabinieri della Stazione di Lacedonia, guidati dal maresciallo Andrea Casadei. Nelle prime ore della mattinata di oggi, i militari avevano effettuato un giro di perlustrazione a scuola: tutto tranquillo. Intorno alle 10, invece, la situazione precipita.

I ragazzi escono dalle aule e si barricano nell’Aula Magna. Cosa rivendichino non è dato sapere. “Avevano richiesto, nei tempi prestabiliti, di tenere un’assemblea, che gli ho concesso”, afferma la preside Cassese, alla quale va tutta la nostra solidarietà. “Non hanno avanzato altre rivendicazioni. Per cui non so proprio cosa possa esserci alla base di tutto questo”. I carabinieri vengono dunque avvisati dalla preside e tornano a scuola. Il maresciallo Casadei gioca dapprima la “carta diplomatica”, tentando il dialogo con i ragazzi: in risposta, riceve spruzzi di liquido dagli estintori. A quel punto, e considerando che all’interno più di qualcuno inizia a dare segni di cedimento e a manifestare qualche problema di ansia (nel frattempo erano state fatte arrivare due ambulanze nel piazzale dell’istituto), si decide per l’irruzione, che pone fine a una farsa grottesca, pericolosa e allarmante.

Disordini all'esterno dell'Aula Magna
Disordini all’esterno dell’Aula Magna

I cinquanta vengono fatti uscire uno per uno e identificati. Sono lacedoniesi e non. Molti sono minorenni, non mancano i maggiorenni. Nessuno, però, pare sia in grado di fornire una spiegazione (sempre che ci sia) all’assurdità di cui si sono resi protagonisti e alla devastazione prodotta (se qualcuno di loro vuole darci le sue ragioni, siamo pronti a sentirle). La preside Cassese si reca in caserma e sporge denuncia per danneggiamento a persone e cose e interruzione di pubblico servizio. “Nei confronti di tutti prenderò dei seri provvedimenti, si tratta di una situazione assolutamente incresciosa”. “Non conosco i motivi, ma in ogni caso non condivido le proteste violente”, è la linea del sindaco di Lacedonia Antonio Di Conza, che nella mattinata ha immediatamente emesso un’ordinanza di chiusura della scuola per oggi e per domani, 4 febbraio: vanno infatti “ripristinate le normali condizioni igienico-sanitarie dei locali scolastici”.