Lacedonia, la minoranza dopo il consiglio: eolico, strade, appalti e immigrazione

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LACEDONIA – Dopo il consiglio comunale tenuto giovedì 17 novembre, la minoranza ha pubblicato sulla propria pagina Fb una nota di resoconto.

La riportiamo integralmente.

“Al consiglio comunale convocato su richiesta della minoranza sulla questione dell’eolico erano presenti solo n. 1 società e solo n. 1 legale. Nello specifico:

la società Erg (ex Ivpc, ndr), con convenzione n. 8 firmata nel 2008, non ha mai corrisposto alcun emolumento annuale in sostituzione della pala eolica che avrebbe dovuto realizzare per il comune di Lacedonia e solo nel 2014 (dopo sei anni) è stato conferito incarico ad un legale. Nessuno ha mai verificato da 8 anni se ricorrevano le condizioni per richiedere l’ulteriore 1% di royalty oltre il 3% sul fatturato che dall’anno 2014 la stessa società non versa più al Comune. Inoltre, agli uffici e alla maggioranza non è noto se alcuni aereogeneratori o stradine, cavidotti etc, ricadano su terreni comunali. In tanti anni mai nessuno lo ha verificato;

la società Ecoenergia Campania non versa alcunché dal lontano 2012 benché sia stata sottoscritta una convenzione nel 2006. Ma solo nel 2015 è stato dato incarico ad un legale. il rappresentante delle suddetta società, unico presente al consiglio, vorrebbe proporre addirittura una rinegoziazione al ribasso;

per quanto attiene alla società Alisea, il consiglio ha preso atto di attendere il termine dell’annualita’ per il versamento come da convenzione;

la società Eurowind non ha mai versato nulla nelle casse del comune e sembra non intenda corrispondere alcunché (non esiste convenzione tra la società e il Comune, ndr).

Le strade comunali, sia quelle rese inagibili dal passaggio dei mezzi pesanti per lavori legati agli insediamenti eolici, sia quelle realizzate dall’amministrazione comunale e non ancora collaudate, invece che essere riparate da chi le danneggia o da chi non le progetta, realizza o controlla nel debito modo, sono rabberciate alla meglio con fondi di bilancio che gravano su tutti i cittadini, adducendo come motivazione l’ ”emergenza alluvionale”, (pur se per alcune strade giace in procura un esposto\denuncia a firma di qualche cittadino che asserisce che la causa sia attribuibile alla costruzione di un parco eolico e dell’elettrodotto da 150 kv).

E se qualche società eolica acconsente di sistemare quanto danneggiato, si finisce col dare priorità agli accessi stradali dei soliti consiglieri comunali e poi, forse, si faranno interventi su quelli degli altri privati cittadini. Le gare di appalto fatte dal comune sono state esperite mediante procedura negoziata: cioè, è l’amministrazione che sceglie le ditte di suo gradimento da invitare. Ciò accade nonostante ricorra la circostanza per la quale appare come l’ufficio tecnico abbia una seria e concreta difficoltà nel gestire e concludere le gare di appalto:

– agli inizi di settembre del 2015 scadeva il termine per la gara di appalto “con offerta migliorativa” relativa alla “realizzazione dell’incubatore di impresa” al piano P.I.P. (importo euro 1.850.000,00). Ad oggi, dopo un anno e 3 mesi qual è il risultato? Gara non chiusa; non è noto chi sia il vincitore; 

– agli inizi di agosto del 2016 scadeva il termine per la gara di appalto “con offerta migliorativa” relativa al “miglioramento/adeguamento sismico scuola elementare” (importo euro 1.162.000,00) al rione Casalini. Ad oggi, dopo circa 4 mesi qual è il risultato? Gara non chiusa; non è noto chi sia il vincitore.

Considerato che le gare con “offerta economicamente piu’ vantaggiosa” hanno, di fatto, un forte carattere di discrezionalità valutativa, questo comportamento dell’ufficio pubblico non ci sembra un fatto “normale”. Questi due casi rappresentano soltanto due sinistre coincidenze? O un indizio?

Intanto sulla questione immigrati il sindaco è stato reticente e sono venute fuori le sue ambiguità. Pur avendo ricevuto notizie ed informazioni e, da ultimo, una comunicazione della prefettura in data 15 settembre, ha preferito non coinvolgere la cittadinanza; inoltre, intrattiene con una cooperativa rapporti personali a mezzo sms con il suo telefono privato, invece che con comunicazioni pubbliche ufficiali”.

Durante la discussione sull’immigrazione, la minoranza ha improvvisamente abbandonato l’aula.