Lacedonia, le polemiche (su Fb) dopo la tempesta: Strade comunali in pessimo stato

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LACEDONIA – La pioggia, incessante, scende per due giorni. Poi si ferma, anche se solo per poco, e dà modo di contare i danni.

Come documentato anche attraverso una galleria fotografica, l’Osento è straripato in più punti, invadendo terreni coltivati, portando con sé detriti e fango e lasciando dietro di sé non solo danni, ma anche polemiche.

Polemiche che, come spesso accade al giorno d’oggi, trovano ospitalità sulle reti sociali. Sulla pagina del gruppo “Sei di Lacedonia se…”, molto frequentato dai lacedoniesi, è possibile leggere infatti una pubblicazione carica di rabbia e di amarezza nei confronti dell’amministrazione comunale, guidata da dieci anni da Mario Rizzi. A firmarla è un utente che vive e lavora con la sua famiglia in una masseria di contrada Forna, una delle più colpite dalle abbondanti precipitazioni di questi giorni, e storicamente collegata al paese da una strada che definire tale suona come un’offesa all’intelligenza umana.

La strada in questione è stata oggetto lo scorso settembre di un finanziamento figlio dell’accelereazione della spesa. A seguito di un bel po’ di opere migliorative (lavori di adeguamento della carreggiata, sfoltimento degli alberi, pulizia delle cunette e irreggimentazione delle acque), l’opera ha subito un blocco. E la pioggia di questi giorni ha messo in ginocchio un’arteria già duramente provata da anni di totale abbandono (nella foto in alto, pubblicata sulla stessa pagina a commento, principio di smottamento lungo la strada in questione).

Di seguito, la pubblicazione dell’utente sulla pagina del gruppo “Sei di Lacedonia se…”.

“Un ringraziamento va a questa amministrazione che in 10 anni ha solo pensato di fare opere nel paese e dare benefici a poche persone. Abbiamo strade comunali ridotte in pessimo stato, piene di fossi e fango, e adesso piene d’acqua. Una di queste è quella che porta verso la diga San Pietro, perché non è mai stata considerata dall’amministrazione comunale. Spero fiducioso che con le nuove amministrative questo andazzo possa cambiare”.