Ladispoli-Avellino: le pagelle dei Lupi

49

Ottima partenza nel campionato di Serie D per l’Avellino SSD di Gianandrea De Cesare. Un bel 4-1 ai danni del Ladispoli in territorio avverso che ha lasciato davvero una buona impressione a tutto il popolo biancoverde, stando alle prime sensazioni che cominciano a circolare. Vediamo nel dettaglio la prestazione dei giocatori biancoverdi, con le pagelle dedicate ad ognuno di loro.

LAGOMARSINI – 6 – Tutto sommato una buona prova offerta dal portiere dall’Avellino. Ci sarebbe da tirargli le orecchie quando al 44′ del primo tempo sbaglia nella disposizione della barriera facilitando il compito a Cardella che insacca il momentaneo accorcio del Ladispoli. Nel resto della gara dà sicurezza al reparto arretrato compiendo un paio di uscite. SICURO.

MITHRA – 7 – Ottima prova del terzino adattato nel ruolo vista l’odierna assenza di terzini di ruolo. Ad inizio gara è in leggera difficoltà vista la maggiore vivacità dei padroni di casa, mancando qualche intervento salvo poi recuperare benissimo, specie su Bertino. In una delle sue discese riesce anche a servire un assist a Gerbaudo che vale l’1-0 dell’Avellino. INECCEPIBILE.

MYKAHYLOVSKY – 6 – Sufficienza piena per il centrale, che sotto la guida di Morero difficilmente va in difficoltà contro gli avanti della squadra romana. Sul finire della gara, va ad agire sulla fascia destra al posto di Mithra, senza però dare o togliere nulla all’equilibrio della squadra. PRECISO.

MORERO – 7,5 – Il capitano non delude. Se in Serie B, specie in alcune gare, aveva fatto storcere un pò il naso, sin dal suo arrivo tutti sapevano che per la categoria il centrale italo-argentino era una garanzia e così è stato. Ottimo nel dettare i tempi di gioco, pulito nei suoi interventi, dalle sue parti non si passa. SONTUOSO.

PARISI – 6,5 – Bene, forse benissimo nel match di oggi. Il terzino difende e chiude costantemente le sortite offensive degli avversari, l’unica volta in cui si fa saltare causa la punizione da cui poi nasce il gol della speranza poi inutile dei padroni di casa. In fase di spinta, attacca bene cercando anche qualche giocata di fino. SORPRESA.

TRIBUZZI – 7 – Gioca sulla sinistra e copre bene in fase difensiva. Gran merito va a lui per la realizzazione del 1-4 finale, con il suo movimento a superare il rispettivo marcatore atto a lanciare poi Tompte. PREZIOSO.

GERBAUDO – 8 – Secondo il sottoscritto, il migliore non solo dell’Avellino ma di tutta la gara. Comincia a giocare più decentrato in favore di Buono, poi si sposta nel mezzo per far gioco e dar manforte ad un Matute in difficoltà. Piedi buoni, così come la testa che porta in vantaggio i Lupi, sua dunque la firma del primo gol della rinascita dell’Avellino. Non dimentichiamo che per un tratto di gara ha giocato anche da terzino a destra, mostrando anche il suo eclettismo, a dimostrazione della sua superiorità dovuta forse alla scuola Juve, dove è stato per ben 13 anni. SUPERBO.

MATUTE – 5,5 – L’unico a non raggiungere la sufficienza dopo la partita di oggi. Troppo macchinoso ed in ritardo di condizione, spesso falloso e qualche passaggio di troppo sbagliato: diciamo che non è stata la sua giornata. Col tempo e con il lavoro, oltre al fisico verrà fuori anche la sua esperienza ed allora la quantità che metterà in campo potrà fare la differenza. ARRUGGINITO.

BUONO – 7 – Via a qualche pessima battuta di spirito basata sul suo cognome, ma a giudicare dalla partita di oggi, l’ex Ternana non è buono, è ottimo. Si fa vedere spesso anche in zona centrale per creare gioco e trova un gran gol che vale il 2-0 per l’Avellino. Mai in difficoltà, è un ragazzo che può dare buone soddisfazioni. SUPERLATIVO.

DE VENA – 7 – L’ex Casertana dimostra di saperci fare, come se già non lo sapessimo e come se già i suoi numeri non lo dimostrassero. Sciupone in alcune occasioni dove deve essere più cinico, si fa poi perdonare insaccando il momentaneo 1-3. GARANZIA.

MENTANA – 6,5 – Lotta spesso con i difensori avversari, diciamo che rispetto al suo partner d’attacco è più lui a fare il lavoro sporco, come quello che mettere De Vena in condizione di battere a rete per il 3-1. FURTIVO.

ACAMPORA – S.V. – Entra con personalità in mezzo al campo, ma a risultato già acquisito è tutto più semplice. Mostra comunque una buona tecnica mista a quantità. DA RIVEDERE.

CIOTOLA – S.V. – Anche per lui vale lo stesso discorso fatto per Acampora: entra in una fase di gioco in cui non c’è moltissimo da chiedere. BENTORNATO.

URBANSKI – S.V – Come per quasi tutti i subentrati, il classe 2001 entra e va a piazzarsi accanto a Morero, dimostrando una fiduciosa spigliatezza, figlia anche dello stallo che viveva il gioco. DA RIVEDERE.

TOMPTE – 7 – Un sette in pagella guadagnato con pieno merito. Entra al posto di Mentana e la sua velocità risulta una vera e propria spina nel fianco per la difesa avversaria, che quando lo vede accelerare non sa che pesci prendere, come in occasione del 4-1 finale dove ha bruciato in velocità i suoi inseguitori. FULMINE.

SFORZINI – S.V. – Stesso discorso fatto per Ciotola vale anche per lui. Un piacere rivederlo in campo dieci anni dopo con la maglia dell’Avellino. BENTORNATO.