L’ambiente partendo dall’enciclica di Francesco: domani se ne discute a Sant’Angelo

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SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – “Lettera enciclica Laudato sì di Papa Francesco, sulla cura della Casa comune”. E’ questo il titolo del convegno che si terrà domani, giovedì 3 dicembre, alle ore 18.00 presso il centro di comunità di Piazza Nobile a Sant’Angelo dei Lombardi.

Si parte dalla visione di Papa Francesco sull’Ambiente per una riflessione sulle attuali emergenze in Alta Irpinia. La Chiesa e le Acli incontrano sindaci e comitati, in un appuntamento organizzato dal Circolo Acli Millennium di Sant’Angelo dei Lombardi, insieme ad Acli Avellino con il patrocinio del Comune di Sant’Angelo dei Lombardi.

Il programma prevede i saluti di Angelo Gallo, presidente del circolo Millenium. A seguire quelli del sindaco Rosanna Repole e del presidente del Consiglio regionale Rosa D’Amelio. Gli interventi: Don Pietro Fulchini, parroco di Sant’Angelo, Massimo Gargano, presidente Rotary Hirpinia Goleto, Ennio La Malfa, presidente Accademia Kronos. Concludono il Vescovo Pasquale Cascio e il vicepresidente nazionale delle Acli, Stefano Tassinari. Modera Mimmo Sarno, presidente provinciale Acli.

Ma sarà una discussione aperta ai sindaci della zona e in particolare a quelli di Calitri, Lacedonia, Bisaccia, Monteverde, Gesualdo. Sono gli amministratori dei paesi che stanno vivendo le principali criticità legate all’ambiente, dai recenti episodi legati all’eolico fino ai progetti di ricerca sul petrolio. In questa ottica sono stati invitati a intervenire vari comitati e associazioni.

“Sarà un momento per far avvicinare approcci diversi – spiega il sindaco Rosanna Repole (al centro nella foto) – ma caratterizzati dalla stessa sensibilità sui temi dell’ambiente e del territorio. Un’occasione di confronto importante che tra l’altro giunge dopo la visita a Sant’Angelo dei Lombardi del Procuratore nazionale Antimafia, Franco Roberti. Il nostro cittadino onorario – conclude la Repole – ha preso a cuore alcuni dei temi oggetto di dibattito e noi vogliamo contribuire a costruire un modello di sviluppo più sano coinvolgendo tutti gli attori del territorio, dagli amministratori ai cittadini passando per la Chiesa”.