L’Antimafia in Alta Irpinia, da Rizzi e Arminio appello a Roberti

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LACEDONIA – Gli ultimi avvenimenti relativi alla presenza della criminalità in Alta Irpinia hanno lasciato evidentemente il segno.

L’attentato di lunedì pomeriggio contro la cabina primaria dell’Enel, ubicata nell’area industriale di Calaggio, ha riportato alla ribalta quella che sta diventando una vera piaga e alle stelle la preoccupazione tra chi rappresenta le comunità maggiormente colpite: Lacedonia, appunto, e Bisaccia. Le indagini sono coperte dal massimo riserbo, ma pare evidente, anche alla luce delle dinamiche dei precedenti atti criminosi, che si proceda nella direzione del racket dell’eolico.

Lunedì 23 novembre il numero uno dell’Antimafia, Franco Roberti, sarà a Sant’Angelo dei Lombardi, per una giornata sulla legalità connessa al ricordo del terremoto che devastò l’Alta Irpinia trentacinque anni fa. Mario Rizzi e Marcello Arminio, fasce tricolore dei due comuni che negli ultimi mesi mettono insieme qualcosa come quattordici attentati, cercheranno di non perdere l’occasione per prospettare al Procuratore Nazionale Antimafia l’emergenza criminalità nella quale sembra essere piombata una zona che da questo punto di vista si può considerare vergine.

Mario Rizzi, sindaco di Lacedonia
Mario Rizzi, sindaco di Lacedonia

“Abbiamo fiducia incondizionata nell’operato dell’Arma e della magistratura – afferma Rizzi -, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento anche gli altri episodi di questo tipo”. Il capo della Procura della Repubblica di Avellino, Rosario Cantelmo, anch’egli presente a Sant’Angelo lunedì prossimo, sembra quindi aver messo nel mirino gli accadimenti dell’Alta Irpinia. “A Sant’Angelo – conferma Rizzi – ricorderemo uno pezzo drammatico della nostra storia, quale il sisma di trentacinque anni fa, ma porremo anche l’attenzione su quello che sta accadendo nella nostra zona. Vogliamo mantenere intatta la tranquillità che l’ha sempre caratterizzata e che è messa a serio rischio da episodi di questo genere”.

Marcello Arminio, primo cittadino di Bisaccia
Marcello Arminio, primo cittadino di Bisaccia

La necessità di un irrobustimento dell’organico delle forze dell’ordine è stata già affrontata durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza, tenuto tre settimane fa in Prefettura ad Avellino, e presieduto ovviamente dal Prefetto da Carlo Sessa.

“Sarà necessario portare personalmente al dottor Roberti la nostra preoccupazione”, conferma Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia. “Gli porteremo le nostre storie, le nostre situazioni e le nostre preoccupazioni – prosegue Arminio -, che hanno necessità di una risposta da parte dello Stato. Ce lo chiedono le nostre comunità, sempre più preoccupate, e ce lo impone la nostra ferma volontà di non abituarci a questo tipo di episodi”.

Insomma, l’Antimafia arriva in Alta Irpinia e l’Alta Irpinia chiede la protezione dell’Antimafia.