Lapio: si rinnova la tradizione delle “Lumanerie” per la festa di Santa Caterina

61

Lapio si prepara a rivivere l’antico rito delle Lumanerie. Domenica 25 novembre, infatti, nel piccolo centro irpino si festeggia Santa Caterina d’Alessandria: è in programma la tradizionale processione, che prenderà avvio a partire dalle ore 19.00, e al passaggio del corteo ogni rione accenderà la propria lumaneria, un falò che arderà in onore della Santa.

Nel giorno dei festeggiamenti in paese si svolge una vera e propria gara tra i vari quartieri per realizzare la pira più bella ed appariscente che verrà poi premiata nel corso della serata, quando sarà anche possibile degustare piatti tipici e vini locali in compagnia di musiche e canti tradizionali.

A Lapio la devozione per Santa Caterina è molto radicata: non a caso le è dedlapioicata la chiesa madre del paese, che domina la centralissima Piazza Filangieri, dove è conservata anche un’antica pala d’altare, recentemente restaurata, raffigurante il martirio della Principessa di origine egiziana vissuta tra i III e il IV secolo d.C. È custodito, inoltre, un artistico busto ligneo risalente al XVI secolo all’interno del quale è collocata una reliquia della Santa portata in paese da Riccardo I Filangieri, Crociato al seguito di Federico II.

La festa delle lumanerie viene celebrata a fine novembre, in quel periodo dell’anno in cui le ore di luce diminuiscono sempre di più e la notte sembra prevalere sul giorno. L’usanza di allestire grandi falò, tradizione di origine pagana pregna ancora oggi di una forte componente apotropaica, deve leggersi come manifestazione di quella volontà collettiva che ha sempre inteso esorcizzare la paura per il buio, auspicando, al contempo, che la stagione invernale trascorra rapidamente senza essere troppo fredda ed inclemente. Questi fuochi, infine, richiamano il focolare domestico, simbolo di intimità e di armonia familiare: essi, infatti, sono fuochi della comunità che vedono celebrare, intorno al proprio chiarore, l’unione e l’affiatamento vissuti nei rapporti sociali.