L’Avellino accende i motori: Di Somma già al lavoro

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Da ieri sera, Salvatore Di Somma è il nuovo direttore sportivo dell’Avellino. L’incontro, sempre di ieri, tra la proprietà e Carlo Musa non è andato a buon fine, con il direttore romano che mette così la parola fine alla sua esperienza in biancoverde. L’Avellino ha dunque subito voltato pagina, dovendo ottemperare a tempistiche alquanto stringenti.

COMUNICATO UFFICIALE

Questo il comunicato con cui viene annunciato Di Somma come nuovo ds:

“L’U.S. Avellino comunica di aver raggiunto un accordo con Salvatore Di Somma. L’ex capitano dei lupi sarà il direttore sportivo della compagine biancoverde nel prossimo campionato di Lega Pro, stagione 2019/2020, girone C. A Salvatore Di Somma sono legate alcune delle pagine più belle ed importanti della storia del club: da difensore e da capitano, con la maglia dei lupi ha raccolto 179 presenze mettendo a segno 5 reti. Dopo aver disputato oltre 400 gare da professionista, Di Somma ha rivestito importanti incarichi sia come allenatore che da dirigente: in quest’ultimo ruolo è stato protagonista con la Juve Stabia e con il Benevento raccogliendo una promozione dalla serie C alla serie B con le “vespe” e una doppia promozione dalla Lega Pro alla serie A con i giallorossi. Contestualmente, nella riunione del CDA svoltosi questo pomeriggio Sandro Iuppa è stato nominato Amministratore Delegato; restano invariate le cariche di vicepresidente per Gianandrea De Cesare e di presidente per Claudio Mauriello”.

Si evince dal comunicato come anche sia cambiato l’esponente del ruolo di AD, affidato a Iuppa, mentre Mauriello e De Cesare sono stati confermati rispettivamente come presidente e vicepresidente.

DI SOMMA ALL’OPERA

Primo compito da assolvere per il nuovo ds, ça va sans dire, è quello di trovare un nuovo allenatore per il Lupo, dopo il saluto di Bucaro, per lungo tempo abbandonato a se stesso e mai contattato. Due i nomi che circolano di più in questo momento: Ezio Capuano e Salvatore Campilongo. Il primo è svincolato e reduce dall’esperienza di Rieti, chiusa con una media punti di 1.41; un interesse forte, tant’è vero che è stato riportato anche dalla Gazzetta della Sport, nella sua edizione odierna. Molti invece scommettono sull’allenatore napoletano, che ad Avellino è già stato tra il 2008 ed il 2009. Due stili di gioco diversi, due moduli di gioco diversi, in base ai quali si dovrà di conseguenza operare sul mercato, ed anche in fretta, perché entro il 31 luglio ci devono essere almeno dodici tesserati. Attendiamo, anche se stavolta, il tempo stringe e dunque non sarà un’attesa logorante.