Indagine Istat 2012. Sannio fanalino di coda

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Lavoro, dati allarmanti. Il rapporto Istat sull’andamento del lavoro nel 2012 pubblicato nella giornata di ieri, fotografa una situazione giovanile a dir poco drammatica. Nel solo 2012 si sono volatilizzati circa 3mila posti di lavoro.

87mila nel 2011, 84mila oggi. Numeri in calo ovunque, che palesano la drammatica situazione occupazionale dei giovani sanniti nell’ultimo triennio, in costante calo, e senza cenni di ripresa.

Ma comparando la situazione con le altre province campane, fatta eccezione per Napoli, troviamo ben altra situazione. Nella vicina Avellino, se nel solo 2011 si è assistito ad una perdita di 11mila unità, ci sono stati forti segnali di ripresa nell’ultimo anno. Un consistente recupero, che si attesta intorno alle 5mila unità, che passano da 134mila a 139mila.

Positiva la situazione anche a Caserta e Salerno, dove si segnalano addirittura in entrambi i casi netti incrementi. Più 11mila unità (da 236mila a 247mila) a Caserta, e più 12mila a Salerno. Come per Benevento, passo indietro per la provincia di Napoli che scende dai 780mila occupati del 2010 ai 767mila di fine dicembre 2012.

Segni evidenti di una crisi che, pur toccando tutti i settori e tutte le province, ha degli effetti diversi perlomeno sotto il profilo della capacità di risposta del mercato del lavoro in Campania. Crisi che, nell’arco di due anni, mette in mostra tutte le difficoltà della, e nella, provincia di Benevento, che appare oramai statica sotto questo aspetto.

E allora, tasso di occupazione in caduta libera, di circa 5 punti percentuali, e 3000 nuovi disoccupati in cerca di lavoro, che vanno a rinfoltire le fila dei già numerosi sanniti senza lavoro  sempre di più e sempre più giovani

Grave perdita di terreno sia nel contesto nazionale che regionale della nostra Provincia, un tempo fiore all’occhiello, ma ad oggi, ultima della classe.