Le mani del Prof. Gaita su Stephan Lichtsteiner: Irpinia ancora protagonista nella medicina

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AVELLINO – “Ciao carissimi, l’intervento è andato bene. Un grazie di cuore a tutti voi tifosi e amanti del calcio per i vostri messaggi e pensieri. Un grazie ai compagni di squadra, a tutto lo staff medico del reparto cardiologia del Ospedale Cardinal Massaia di Asti ed in particolare al professor Gaita”.

Le parole sono di Stephan Lichtsteiner, difensore della Juventus, che le ha pubblicate due giorni fa sul proprio profilo Facebook. Nei giorni scorsi, presso l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti Lichtsteiner è stato sottoposto ad ablazione, a causa di un problema cardiaco riscontratogli a seguito di problemi respiratori accusati nell’intervallo della partita contro il Frosinone. E a guidare la squadra che lo ha operato, il professor Fiorenzo Gaita, appunto. Gaita è un avellinese di nascita trapiantato a Torino, direttore della Facoltà di Cardiologia dell’Università Le Molinette del capoluogo piemontese.

Dando una scorsa al sito Juventus.com è possibile leggere proprio le parole del professor Gaita, che in un pezzo dal titolo “Lichtsteiner, parola al Prof. Gaita”, spiega in maniera dettagliata il problema accusato dal giocatore. “Il giocatore – spiega il cardiologo – ha avuto un flutter atriale, che è un’aritmia degli atrii.  Volendo fare un paragone con un’automobile, per essere più comprensibili, questi sono “serbatoi” del cuore. Hanno una specie di circuito elettrico che, in caso di flutter, fa salire i battiti al minuto dai normali 60, fino a 300. Ora, non tutti questi battiti arrivano al “motore”, perché madre natura ha messo un “filtro”, chiamato nodo atrioventricolare, che ne limita il passaggio alla metà o a un terzo, quindi a 75 o a 150. Accade però che in caso di stress o di notevole sforzo fisico, possa avvenire il passaggio di tutti gli impulsi: in questi casi, con 300 battiti al minuto, si può avvertire malessere e difficoltà respiratorie, proprio come accaduto al giocatore”.

Il Professor Fiorenzo Gaita, cardiologo irpino che ha operato il difensore Stephan Lichtsteiner
Il Professor Fiorenzo Gaita, cardiologo irpino che ha operato il difensore Stephan Lichtsteiner

Gaita ha poi spiegato la tipologia di intervento, “in base ad una tecnica messa a punto sin dal 1992: si tratta di un’ablazione trans catetere: si introduce un catetere dalla vena della gamba fino all’interno del cuore, si registra il circuito del flutter e si eroga quindi una piccola bruciatura dalla punta del catetere, come se fosse un piccolo elettro-bisturi. È un intervento ormai molto diffuso ed è la terapia di prima scelta per pazienti sportivi”. Quanto ai tempi di recupero, “essi sono di un mese: dopo verranno effettuati nuovamente gli esami e, in caso di esito positivo, all’atleta verrà riconsegnata l’idoneità sportiva”.

Un nuovo successo tutto irpino nel campo della medicina, quindi. Nonostante viva ormai in pianta stabile a Torino, il professor Gaita non ha mai tagliato del tutto i rapporti con l’Irpinia e specialmente con Ariano Irpino: con il reparto di Cardiologia dell’Ospedale “Sant’Ottone Frangipane” e con i suoi medici, infatti, intrattiene rapporti di tipo professionale e personale.