Lo Sponz Fest va avanti: Ma silenzio prima di ogni spettacolo. Il programma di domani

236

CALITRI – Se proprio the show must go on, allora non può andare avanti nell’indifferenza, fingendo che nulla sia successo. L’Alta Irpinia conosce troppo bene il dramma del terremoto perché lo Sponz Fest non si fermi almeno un minuto a riflettere.

“Qui in Irpinia spesso l’eco del terremoto risuona ancora nelle strade, sappiamo bene cosa significa sentire la terra tremare sotto i propri piedi e la devastazione che ne consegue. Lo Sponz Fest continua ma il nostro pensiero sarà costantemente rivolto a tutti i comuni coinvolti dal sisma di questa notte. All’inizio di ogni spettacolo verrà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime”. E’ l’incipit del comunicato di oggi dell’ufficio stampa del festival ideato e diretto da Vinicio Capossela.

Nella nota si dà ovviamente notizia anche del programma previsto per domani. Lo riportiamo integralmente.

La polvere alzata dal cammino dei migranti e quella delle polverose strade del Texas. La polvere del deserto del Medio Oriente e quella evocata dalle struggenti liriche cantate dall’ un acclamato folk singer americano. Fra queste due sponde opposte si articola la quarta giornata dello Sponz Fest, il festival diretto da Vinicio Capossela, che il 25 agosto vede protagonisti Domenico Quirico nell’incontro e presentazione del suo ultimo libro “Esodo” e il concerto del musicista Micah P. Hinson.

Domenico Quirico
Domenico Quirico

Dopo le consuete attività mattutine dedicate alle escursioni, alla cucina tradizionale, ai racconti in barberia, ai corsi, dedicati ai più piccoli, per imparare a cavalcare i muli e alle specialità enogastronomiche presenti nelle varie zone di Calitri, nel pomeriggio, alle 18:00 al Borgo Castello di Calitri, il giornalista Domenico Quirico, a colloquio con il collega Udo Gumpel,corrispondente in Italia della tv tedesca RTL, presenterà il suo ultimo libro “Esodo” (Neri Pozza, 2016). Cronaca dei viaggi fatti in compagnia dei migranti nei principali luoghi da cui partono, e in cui sostano o si riversano. Racconto in presa diretta di un Esodo contemporaneo che sta già mutando il mondo e la storia a venire. Dall’Africa e dal Medio Oriente, sconvolti dalla guerra, dalla povertà e dal totalitarismo islamista, fino alle sponde e ai confini dell’Europa, Domenico Quirico narra la storia del nuovo millennio, la storia di un popolo nuovo in cammino. “Abitanti di un mondo in declino, trepidiamo soltanto per la nostra ricchezza, proprio come i popoli vecchi, le civiltà al tramonto. E non ci accorgiamo che nelle nostre tiepide città, in cui coltiviamo la nostra artificiale solitudine, vi sono già alveari ronzanti, di rumore e di colore, di preghiera e furore. Il mondo di domani”, scrive l’autore.

Alle 19:00 invece, e poi di nuovo a notte fonda, secondo appuntamento con i “Focolai di lettura” a cura di Franco Cafazzo e Paolo Speranza in collaborazione con CGIL Irpinia: all’Arco degli Zingari, reading partecipato ed estemporaneo su “Presenze e prospettive”, letture da relative al concetto di presa di coscienza, civica, sociale, politica. Ai risvegli individuali, dunque, e collettivi. Durante il reading – con letture di Sandro Abruzzese, Irene Acocella, Marina Brancato, Piero Cipriano, Antonella Mancusi e altri – l’intervento musicale di Antonio Pignatiello e del gruppo Vat Vat Vat.

La serata si apre alle 21:00 alla Stazione di Calitri con la proiezione del film “Dust” di Milcho Manchewski introdotta dal fotografo Chico De Luigi, autore delle foto delle 2 mostre allo Sponz: la prima, “Dust”, allo Sponz bar di Borgo Casetllo, presenta le foto di scena del film; la seconda, “Vinicio in Macedonia” alla Barberia Sicuranza che racconta un’esperienza: durante la lavorazione del film Dust in Macedonia Vinicio Capossela ha fatto visita al set accompagnato dal produttore Domenico Procacci. E’ rimasto qualche giorno offrendosi di partecipare alla colonna sonora del film. Poi è ripartito con l’idea di ritornare in Italia attraversando tutta la ex Jugoslavia in treno. E’ stato fermato alla frontiera serba senza i necessari visti ed è dovuto tornare indietro.

Micah P. Hinson
Micah P. Hinson

A seguire, alle 22:30, il grande ospite musicale internazionale di questa quarta edizione dello Sponz Fest: direttamente dalle polverose strade del Texas arriva l’anima tormentata del folk contemporaneo americano, Micah P. Hinson. Acclamato come una rockstar grazie alla sua aura di poeta maledetto, lo storyteller nato a Memphis e cresciuto in Texas è diventato imprescindibile per chi ama la nuova scena americana, grazie ad una carriera decennale che ha imposto una visione eclettica del country blues, con liriche impareggiabili e spesso autobiografiche in cui si ritrovano tracce di esperienze drammatiche con la droga, grandi delusioni d’amore e l’ossessione per la bellezza femminile. Con 12 anni di carriera e 8 album all’attivo, Micah P. Hinson ha trovato nella musica una via di salvezza e di fuga da un’adolescenza difficile e da un contesto sociale e culturale problematico. Arriva in Italia, allo Sponz Fest, in occasione del suo tour internazionale per presentare il suo ultimo album “Broken Arrows”, uscito nel 2015 per Bronson Recordings. “Broken Arrows – si legge nelle note stampa allegate al disco – ci offre un ritratto di Micah P. Hinson molto inusuale e inedito, rispetto al peculiare folk legato alle tradizioni blues e Americana.

“E’ un progetto venuto fuori dal cuore e dall’amore per l’arte” spiega Micah, presentando Broken Arrows. “Il suono non sarà dei più abituali, non assomiglia a nessuna delle produzioni che ho registrato nella mia carriera, ma spero che gli ascoltatori apprezzino il nostro tentativo di realizzare un disco in grado di legare l’Anima e l’Esperienza umana”.

Gavino Murgia
Gavino Murgia

Ma la notte musicale non finisce qui: alle 2:00 lungo il “sentiero della cupa”, una mulattiera dei primi del Novecento, simbolo di tenacia e fatica ma anche di rispetto per la natura, si esibirà il jazzista sardo Gavino Murgia in “Musica da spavento”. La Sardegna con le sue profonde radici musicali è costantemente presente nel suo percorso sonoro. Il canto a Tenore nel ruolo di Bassu, praticato già in adolescenza e lo studio tradizionale delle Launeddas, si fondono nel tempo con la musica afroamericana trovando un percorso inedito e originale. Al sax Soprano e Tenore affianca anche il sax Baritono, Flauti e Duduk.