Lodi, tangenti al comune: in manette imprenditore sannita

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LODI –  Terremoto nel Comune di Lodi: la Guardia di Finanza ha arrestato per corruzione un funzionario storico dell’ufficio tecnico e un imprenditore beneventano. Il blitz del nucleo di polizia tributaria è scattato venerdì mattina con perquisizioni tra Lombardia, Emilia Romagna e Campania e l’arresto, in Comune, di Paolo Berloto, 61enne geometra dell’ufficio tecnico di Palazzo Broletto, e di Giuseppe Villani, 50enne titolare della Costruvì di Benevento.

Al centro delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Laura Siani, in particolare un appalto pubblico, quello del cosiddetto Istituto Fanciullezza per l’infanzia abbandonata che l’amministrazione sta riconvertendo in un polo per l’infanzia con asilo nido e spazi per le famiglie. L’ipotesi per entrambi è di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Attraverso intercettazioni e indagini, è emerso un modus operandi attraverso cui il geometra comunale favoriva sistematicamente l’imprenditore – che dal 2008 al 2015 si è visto liquidare dal Comune di Lodi quasi 2,1 milioni di euro – collaborare per stabilire il contenuto delle modalità dell’offerta per consentirgli di aggiudicarsi gli appalti pubblici.

Secondo gli elementi raccolti dagli uomini del colonnello Benassi, infatti, la formulazione di un’offerta con forte ribasso veniva concordata con la certezza, per l’imprenditore, di recuperare tutto il valore del ribasso con successive perizie di variante o l’affidamento di altri lavori extra-capitolato. In cambio, l’imprenditore elargiva favori e mazzette: attraverso indagini sui conti correnti i finanziari hanno scoperto assegni circolari e ricariche postepay alla moglie del geometra per quasi 10mila euro solo nel 2015. E poi altri benefit, tutti pagati con la carta di credito di Villani, come i biglietti per il Gran Premio di San Marino del MotoGp, un televisore da 55 pollici e mobili per 2.000 euro.

Le indagini della Gdf e della Procura proseguono: nel mirino l’appalto del Fanciullezza, che la Costruvì in realtà non aveva vinto. Assegnato nel 2011 alla Gmc di Tortona, l’appalto da 2,5 milioni di euro (con 800mila euro di contributo regionale) era poi passato alla Costruvì di Villani, terza classificata, due anni dopo, in seguito alla rescissione del contratto con la ditta piemontese. Ma il sistema coinvolgerebbe anche altri appalti precedenti.

(Fonte Corriere della Sera)