Maschera da sub di Decathlon trasformata in respiratore

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Qualche settimana, tra tutto il materiale che girava sui social, sicuramente avrà strappato un sorriso questa foto. Sembrava una provocazione, una cosa bizzarra. Magari questo “genio indiscusso” ha aiutato gli scienziati a salvare vite umane.

 

Non ci sono respiratori? Perchè non adattare la maschera da snorkeling di Decathlon! E’ questa la splendida trovata di Renato Favero, ex primario bresciano, che, in collaborazione con altri ingegneri di Brescia, ha trasformato semplicissime maschere subacquee in ventilatori artificiali.

Ovviamente l’idea è stata stimolata dalla mancanza di un numero adeguato di respiratori per poter fronteggiare l’emergenza. I respiratori sono indispensabili per la cura  dei malati infetti da Covid-19 e tutti gli ospedali d’Italia segnalano la necessità di averne molti altri. L’economica e assai diffusa maschera di snorkeling (full face) di Decathlon è stata perfezionata e trasformata in un respiratore sub intensivo e farà la sua comparsa in reparto già questa settimana. La Protezione Civile infatti ha provveduto ad acquistarne 500 e si prevede che ogni singolo ospedale farà ulteriori richieste.

In particolare, l’idea di Renato Favero poi attuata dall’azienda bresciana Isinnova, è stata quella di convertire il boccaglio della maschera con una valvola alla quale vengono attaccati due tubi: uno che permette l’entrata di ossigeno, l’altro che permette l’uscita con un filtro che evita l’emissione del virus nell’ambiente.

maschera da sub decathlon respiratoreQuesta è solo delle due modifiche, in quanto c’è una seconda azienda italiana che ha creduto nella particolare trasformazione della maschera da sub e oggi viene anch’essa contattata da tantissimi altri Paesi: la Mestel Safety Srl, azienda genovese.

Per quanto molto simili, le idee delle due aziende presentano delle piccole differenze ed entrambe sono state brevettate.