Megliola, lo scatto politico: Guardiamo ai partiti, al centro l’Alta Irpinia

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LACEDONIA – “Innanzitutto, auguri di buon lavoro a tutto il consiglio comunale a nome dell’associazione ‘Ci Siamo…’”.

Mario Megliola non perde tempo, si mette alle spalle la contesa elettorale e prova a guardare oltre. “L’auspicio è che, come sempre accade, dopo le discussioni della campagna elettorale, queste vengano messe da parte e si focalizzi l’attenzione sulle problematiche di questa comunità. Speriamo che il consiglio comunale cominci col passo giusto”.

E il passo giusto, a suo dire, sarebbe la riconquista del primato della politica. “Abbiamo assistito a tutto tranne che a un dibattito politico”, prosegue. “Basti pensare all’avvocato Saponiero, alla quale va tutta la mia e nostra solidarietà: una rappresentante verace del Partito democratico che non è stata eletta. Spiace molto per lei, che non meritava un trattamento del genere”.

Guardare oltre, per Megliola, vuol dire anche fare un passo ulteriore con il suo gruppo. “Da associazione – conferma – vogliamo diventare un vero e proprio partito”. E la domanda viene automatica: quale? “Qualche idea ce la siamo fatta, ma vogliamo essere confortati. Questa idea di fondo, basata sul mettere al centro le questioni dell’Alta Irpinia, deve essere accompagnata da questo impegno di carattere generale. Il nostro territorio dev’essere al centro dell’azione politica, è questa la nostra stella polare. Unione dei Comuni, Progetto Pilota, area industriale e eolico sono le direttrici lungo le quali si svilupperà il nostro ragionamento politico. Non abbiamo ancora capito, ad esempio, all’interno del Progetto Pilota noi, come Alta Irpinia, chi siamo, cosa rappresentiamo e cosa vogliamo. Se qualcuno l’ha capito ce lo dica. Speriamo che la nuova amministrazione metta al centro questo tipo di discorso”.

Mario Megliola
Mario Megliola

Dunque, una traccia sembra già chiara. “Ci confronteremo politicamente con chi metterà al centro queste questioni – conferma Megliola -, ma non per campanilismo, piuttosto perché noi siamo tagliati fuori da ogni tipo di discorso programmatico futuro: Area Vasta ad Avellino, Area Vasta intorno all’arianese-beneventano, ambiente e territorio da Montella verso Avellino. Allora – domanda e si domanda -, qual è il respiro programmatico del nostro territorio? Il dibattito si ferma a Sant’Angelo dei Lombardi, guarda verso Montella e verso il capoluogo, e tocca baianese, Calore e ufitano. In Alta Irpinia non c’è niente. Anche l’asse dell’aerospaziale, nato anni fa intorno all’intuizione della Omi, a Calaggio, oggi è trasferito a Morra De Sanctis, alla Ema”.

Un ragionamento che Megliola ha sviluppato già nei giorni scorsi, inviando una lettera al nostro giornale (leggi qui), in cui denunciava l’assenza di referenti altirpini anche al vertice di enti come l’Asi, dopo l’elezione di Sirignano.