Miasmi Stir Avellino, lettera al Commissario Priolo

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Avellino, il Comitato Salviamo La Nostra Valle del sabato scrive al Commissario Priolo sui miasmi che da anni provengono dallo Stir

L’instancabile Comitato ambientalista Salviamo La nostra Valle del Sabato guidato dal Dott. Franco Mazza, scrive una lettera-appello al Commissario straordinario del Comune di Avellino sui miasmi che ormai da anni provengono dallo Stir di Pianodardine e rendono l’aria in quella zona irrespirabile.

Ogni giorno sono tante le segnalazioni pubbliche che provengono dai cittadini che abitano nell’area circostante e che sono stanchi di dover convivere con tale disagio, miasmi che finanche in auto, percorrendo l’autostrada in direzione Avellino est, si percepiscono e che di certo con l’arrivo dell’estate diventano sempre più forti.

Queste le parole contenute nella lettera:
«Le scrivo con riferimento al ciclo dei rifiuti e in particolare alle attività dell’impianto STIR gestito da Irpiniambiente e situato nel Comune di Avellino. Al riguardo, mi auguro che Lei possa concedermi una premessa più “diretta”.

Immagini per un attimo di tornare la sera a casa dalla sua famiglia, dopo il lavoro. Immagini di uscire dall’auto, di camminare verso la porta della sua abitazione e di essere colpito al primo respiro da una puzza insopportabile. Non è un cattivo odore, non vi sono eufemismi. È una vera e propria puzza di spazzatura che la accompagna ad ogni passo e che giunge fin dentro l’abitazione, costringendola anche a chiudere porte e finestre nei giorni più caldi. Immagini ad esempio di non poter invitare amici e parenti a casa per la vergogna, né di poter vendere l’abitazione perché il suo valore è ormai crollato. Per quanto l’impianto di trattamento di rifiuti sia a distanza di diverse centinaia di metri, il ristagno d’aria e le condizioni orografiche della valle chiusa in cui si è scelto di collocare il sito generano una forma di costante “assedio” al benessere della Sua famiglia.

Ci sono centinaia di famiglie che vivono, lavorano, operano nei pressi della stazione ferroviaria, della chiesa e di un intero quartiere cui è chiesto di convivere con una situazione di puzza insopportabile. Ed è fonte di preoccupazione che la problematica – ci è stato segnalato – sia aumentata per intensità e per estensione dell’area coinvolta dopo i recenti interventi di ampliamento del sito, con l’autorizzazione del sito di trasferenza del rifiuto organico.

Cosa Le chiedo? Semplicemente di controllare e di esigere il rispetto della legge. […] Ciò che riportiamo alla Sua attenzione in questa sede è il rispetto delle diverse condizioni e disposizioni in termini di filtraggio delle emissioni odorose, di contenimento in ambienti pressurizzati e di dispositivi tecnici necessari che sono state definite nei regolamenti tecnici e nelle autorizzazioni concesse alle attività. Lei sa meglio di me che, in quanto autorità sanitaria locale, può intervenire facendo appello agli articoli 216 e 217 del T.U. n. 1265/1934. Si tratta di rispettare una serie di accorgimenti sotto il profilo dell’impatto ambientale, gli stessi già indicati in AIA (depressurizzazione dell’impianto, porte e lucernai a tenuta, conferimento in cassoni a tenuta stagna della frazione organica, ecc.)

Se si percepisce la puzza di spazzatura a distanza di centinaia di metri dal sito in questione, è legittimo chiedersi se c’è qualcosa che non funziona? È possibile richiedere una verifica agli organi preposti, ad esempio con una verifica a sorpresa da parte di ARPAC, Comando dei Carabinieri ambientali, NOE? È possibile attendersi che ciò accada ad esempio nei giorni di conferimento della frazione umida dei rifiuti piuttosto che in giorni “asettici” all’olfatto in cui si gestiscono solo cartoni o plastiche?

Lei ha l’onere di gestire il Comune nel cui territorio si trova questo impianto. Lei ha la responsabilità di prendersi cura dei cittadini avellinesi e di proteggere la loro salute da miasmi e da altre emissioni nell’aria. È dunque a Lei che mi rivolgo pregandoLa di intervenire perché siano assicurate le condizioni di giustizia, di legalità, di salute garantite dalla nostra cara Costituzione per tutti i cittadini italiani, anche per gli abitanti di Avellino.

Aggiungo che la condizione di forte disagio, generata dalla insopportabile qualità dell’aria, è aggravata anche dal sommarsi di altri cattivi odori provenienti da altre attività, in particolare da un’industria conserviera situata proprio in prossimità dello stabilimento STIR, sempre in area ASI del comune di Avellino.

Mi auguro sinceramente di avere presto un Suo riscontro in merito a questa mia richiesta. Nel restare disponibile per ogni approfondimento e anche per un incontro in loco per “mostrarle” dal vivo le difficoltà a cui faccio riferimento nella lettera, Le invio i miei sinceri auguri di buon lavoro e i miei cordiali saluti»
Avellino, venerdì 26 aprile 2019.

Dott. Franco Mazza