“Migliorare il nostro primato nelle rinnovabili”: così parlò Matteo, Anev apprezza

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ROMA – L’annuncio arriva direttamente da Palazzo Chigi, durante la diretta via reti sociali dal titolo #matteorisponde.

Incalzato dalla domanda di un internauta sull’orientamento del governo in merito alle rinnovabili, il presidente del Consiglio ha risposto così: “Siamo leader in Europa nel campo della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. Confermo l’obiettivo di arrivare entro fine legislatura (cioè nel 2018, ndr) alla produzione da rinnovabile del 50% del totale dell’energia elettrica che il Paese consuma”.

Un modo per dire che è previsto un impulso per l’eolico, per il solare e per le biomasse. Proprio aull’eolico, Renzi ha dichiarato: “Non abbiamo grandi chance di mettere altre pale ma abbiamo la possibilità di cambiare quelle che ci sono oggi. Come gestire il rinnovo delle strutture eoliche sarà cruciale, possiamo creare una filiera produttiva”.

Sul punto, l’Anev (Associazione nazionale energie del vento) si è dichiarata soddisfatta, aggiungendo in una nota sul proprio sito: “L’Anev esprime il proprio apprezzamento per l’apertura del Presidente del Consiglio Renzi, nei confronti del settore eolico italiano che si attesta oggi sui 9.000 MW installati con un margine di crescita tale da consentire il raggiungimento degli impegni presi in sede europea dall’Italia, ovvero il target di 12,68 GW al 2020. Tale sviluppo sarà possibile sia con le nuove installazioni che consentiranno di raggiungere gli obiettivi al 2020 sia, come osservato giustamente dal Premier,  attraverso interventi mirati di rinnovamento del parco eolico, per mezzo della sostituzione degli impianti più vecchi con turbine di nuova tecnologia, in Italia non ancora regolamentato. Si tratterebbe di sostituire turbine di nuova tecnologia e più performanti in luogo delle più vecchie, con benefici evidenti non solo a livello ambientale e paesaggistico, ma anche economico”.

“A fronte della posizione espressa dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi – conclude la nota -, l’Anev si aspetta che il Governo intervenga per eliminare gli ostacoli normativi che attualmente affliggono il settore, ancora in attesa del Decreto Ministeriale necessario per la realizzazione di nuovi impianti e che avrebbe dovuto essere emanato entro dicembre 2014 (!!!)”.