Montefredane, su Novolegno Rifondazione Comunista alza il tiro. Della Pia: ennesimo atto di arroganza

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Il gruppo Fantoni – si legge in una nota a firma del segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Tony Della Pia – dopo aver deciso unilateralmente la chiusura dello stabilimento di Arcella per delocalizzare la produzione presso le sue aziende del nord, sbattendo per strada 117 lavoratori e le loro famiglie in presidio permanente da 37 giorni nell’aula consiliare del Comune di Montefredane , oggi compie l’ennesimo atto di arroganza, degno dei peggiori “prenditori” convinti di essere PADRONI dei territori e della dignita’ delle persone, andando a prelevare i macchinari dal sito produttivo irpino, cio’ mentre sono in corso timidi incontri e tavoli di discussione necessari per decidere le future sorti.

Noi – continua – pensiamo che tutto cio’ deve essere impedito, i Fantoni per decenni hanno costretto le maestranze a lavorare in ambienti insalubri usando il ricatto dell’occupazione e per altrettanto tempo hanno contaminato un intero territorio assodati gli insufficienti investimenti a favore degli adeguamenti ambientali, le attrezzature, i macchinari, e lo stabilimento devono essere requisiti almeno fino a quando costoro non avranno bonificato l’area è risarcito gli operai e la comunita’ per i danni prodotti.

Come Rifondazione Comunista – conclude Della Pia – continuiamo ad essere al fianco degli operai in lotta e invitiamo le donne e gli uomini irpini a reagire con orgoglio e sete di giustizia.