Montesarchio, sabato prossimo un Flash Mob contro i pregiudizi

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Proseguono le iniziative sannite del Team Campania di Special Olympics Italia nell’ambito della campagna nazionale intitolata “Rifiuto il pregiudizio“. Per sabato prossimo, 30 novembre dalle ore 12:15, presso il Centro Commerciale “Liz Gallery” di Montesarchio (Bn) è in programma il “Flash Mob” organizzato contemporaneamente con le sedi territoriali di Salerno ed Ariano Irpino, in vista della Giornata Mondiale della Disabilità del 3 dicembre.

Gli atleti speciali degli istituti scolastici Moro e Fermi di Montesarchio, preparati per l’occasione delle docenti Sara Zollo e Maria Domenica Matera, quelli del Centro Medico Erre di Sant’Agata de Goti e di altre associazioni culturali del territorio, si cimenteranno in una serie di coreografie preparate sulle note di “Siamo tutti Mohammed Alì” di Marco Mengoni.

Special Olympics è un programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con e senza disabilità intellettive riconosciuto dal Comitato Olimpico internazionale. La mission etico-sociale di Special Olympics è quella di offrire l’opportunità, alle persone con disabilità intellettiva, attraverso lo sport, di scoprire nuovi punti di forza, valorizzare le proprie capacità, mettendosi alla prova con successo per trovare gioia, fiducia e soddisfazione, sul campo di gioco e nella vita.

È con questo spirito che il vice direttore regionale di Special Olympics, Salvatore Taurino, ha voluto fortemente questa iniziativa in terra sannita e che alla vigilia del flash mob ha voluto ringraziare per i loro fondamentali contributi i diversi protagonisti di questa mattinata.

In primis, il mio ringraziamento è rivolto ai dirigenti scolastici degli istituti di Montesarchio, Patrizia Fantasia e Giulio De Cunto – ha dichiarato Salvatore Taurino – così come ringrazio di cuore le docenti Sara Zollo e Maria Domenica Matera per il loro impegno e la loro passione. Un ringraziamento particolare, ancora a Branka Pavic, responsabile regionale dei volontari e a Roberto Massaro. In ultimo, ma non per ultimo, è doveroso ringraziare anche la famiglia Izzo per averci messo a disposizione la bellissima struttura del ‘Liz Gallery’. Lo sport che unisce e supera barriere, ci insegna ad andare oltre gli steccati dei pregiudizi e diventa un inno alla vita ed alla fratellanza“.