Monteverde, il Grande Spettacolo dell’Acqua si ferma: Non c’è condivisione di finalità

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MONTEVERDE (AV) – “Dopo otto anni di continuo lavoro, quest’anno la cattedrale resterà spenta. Gerardo Maiella, il Santo del Popolo, non darà i suoi messaggi tramite Il Grande Spettacolo dell’Acqua. Le finalità de “La Fondazione Insieme per…” non sono più condivise. San Gerardo è il nostro santo e ci indicherà dove andare”. 

Il messaggio di Padre Angelo Palumbo, presidente de “La Fondazione Insieme per…”, che dal 2006 organizza Il Grande Spettacolo dell’Acqua, ha lasciato di sasso gli oltre cento volontari che domenica sera si sono dati appuntamento a Materdomini, presso il Santuario di San Gerardo Majella, lì dove quasi nove anni fa nacque questa grande avventura. E proprio a Materdomini, l’assemblea dei volontari si è conclusa con la dichiarazione di ciò che tutti già sapevano, seppure in via ancora ufficiosa. 

Otto anni, oltre 250mila spettatori, con punte di tremila e cinquecento per ogni replica, oltre un milione e mezzo di euro raccolti e destinati al finanziamento di progetti di beneficenza in molte delle zone più disagiate del mondo. Il tutto, grazie alle circa 250 repliche andate in scena, che hanno portato un afflusso massiccio ed ininterrotto di decine di migliaia di turisti in una zona – quella dell’Alta Irpinia più prossima alla Puglia e alla Basilicata – che ha sempre avuto più di qualche problema nell’attrarre visitatori. Questo è stato Il Grande Spettacolo dell’Acqua, questi i suoi numeri spaventosi. Un evento che, purtroppo, per quest’edizione si ferma. Il Lago di San Pietro, da quest’anno, non ospiterà più la rassegna che tanto successo aveva avuto, sapendo coniugare la magia dello spettacolo e il mistero della fede.

“Qui si comincia – ha perà proseguito Padre Angelo –, non si finisce. Madagascar, Tanzania, Kenya, Filippine. I bambini che abbiamo aiutato hanno bisogno di noi, e noi continueremo ad assisterli. Per il momento abbiamo bisogno di vedere dove ci porterà Dio. Proprio per questo la ‘fermata’ – come Padre Angelo definisce questo stop forzato – è necessaria. Dobbiamo riflettere, ci aspetta un anno di serena riflessione, al termine del quale capiremo dove andare”. Malinconia e rammarico, domenica sera, erano evidentissimi sul volto di tutti i volontari. Qualcuno si è chiesto e ha chiesto se non ci siano margini per rimediare e tornare indietro. “Oggi – ha provato a stemperare la tensione Padre Angelo – siamo tutti dispiaciuti per la situazione che si è venuta a creare, ma purtroppo ci troviamo nelle condizioni di non poter operare una scelta diversa: non avremmo neanche i tempi tecnici per reinventare uno spettacolo in altri luoghi”.

Eppure, tra le pieghe del discorso, qualche riferimento si nota: “La fondazione fa un passo indietro – precisa il presidente –, prendendo atto che le finalità per cui opera non sono più condivise e che non è più possibile operare in condizioni di non stabilità dell’impianto scenico. Questo nonostante dallo scorso anno fossero state date ampie garanzie affinché la location del Lago di San Pietro potesse ospitare permanentemente la logistica di base dell’evento, evitando in questo modo le lunghe, estenuanti e costose operazioni di montaggio e smontaggio: quattro mesi di lavoro per portare in scena trenta repliche”. Dal Comune di Monteverde, però, il sindaco Franco Ricciardi, che pare essere il destinatario di questa dichiarazione, fa sapere di non voler rilasciare alcun commento in merito alla vicenda.

L’unica certezza, per ora, è che la fondazione riprenderà la sua attività nel periodo immediatamente precedente al Natale, quando a Salerno metterà in scena una nuova rassegna già in preparazione. In attesa di poter tornare ad applaudire la magia de Il Grande Spettacolo dell’Acqua.