Moscati verso il collasso, tra gli immigrati è allarme tubercolosi e scabbia

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AVELLINO – Il Pronto soccorso del San Giuseppe Moscati di Avellino messo a durissima prova da un nutrito focolaio di scabbia e tubercolosi.

A ben ventuno immigrati sui trenta che sono arrivati da Salerno lo scorso venerdì sono state infatti riscontrate condizioni di salute a dir poco precarie. Nonostante 11 di essi siano già stati dimessi per proseguire le cure nei centri di accoglienza, la struttura di contrada Amoretta, come leggiamo dal Mattino, è ai limiti della sopportazione.

I sanitari hanno accertato quattro casi piuttosto gravi di tbc, e ora sono 10 i profughi ricoverati. Già al loro arrivo, i ventuno (in gran parte giovani sui vent’anni di nazionalità somala) presentavano sintomi di scabbia. Al Moscati, invece, sono arrivati con condizioni di salute minate fortemente, oltre che appunto da scabbia, da tubercolosi e patologie polmonari: subito sono stati messi in isolamento in una stanza ricavata all’interno del Pronto soccorso.

Il personale sanitario del Moscati rende noto che non c’è alcun pericolo per la cittadinanza: “Sono state somministrate tutte le cure mediche previste in questi casi e seguiti tutti i protocolli di profilassi sanitaria”. Inoltre, sono stati disinfestati i luoghi nei quali i ragazzi sono stati accolti e sfamati.