No alle trivellazioni: l’Irpinia si ribella alla colonizzazione petrolifera | di Paola Mannetta

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GESUALDO (AV) – Alla mobilitazione ‘no petrolio’ hanno aderito tanti primi cittadini, amministratori, comitati dalla Basilicata e dal Sannio, Legambiente, Cgil Valle Ufita e dirigenti dei partiti accomunati tutti nel colore ever green a difesa della terra d’Irpinia.

Gesualdo rientra nei 46 comuni dove il permesso “Nusco” è la concessione che autorizza le società ad effettuare esplorazioni di idrocarburi sul territorio irpino. Le trivellazioni per un’area di circa 700 kmq causeranno conseguenze catastrofiche per il territorio. L’inquinamento dell’aria e dell’acqua incideranno sulla salute delle persone e degli animali. Allo scempio paesaggistico si aggiungeranno i danni all’economia locale che riguarderanno il settore agricolo, della ristorazione, del turismo. Le ispezioni sismiche potrebbero alterare gli equilibri sotterranei e innescare terremoti.

Ci sono tutti i segnali per dire che in Irpinia sonni tranquilli non se ne possono dormire. La manifestazione a Gesualdo è stata occasione per la rivendicazione della difesa alla vita e della terra che ci ospita. Occorre impedire alle società petrolifere e ad una “politica sbagliata” la colonizzazione del territorio irpino per allontanare il più possibile questo tipo di capitalismo a scapito dei cittadini irpini. La terra d’irpinia è green, sana, salutista?

Gesualdo ha detto NO al petrolio, NO all’aggressione ambientale, NO al declino di una realtà ricca di storia, cultura, civiltà ed umanesimo.

Paola Mannetta