Operazione “Onda nera”. Sequestrati 16 impianti di depurazione

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Avellino – Massimo riserbo sui nomi degli Enti e delle persone coinvolte nella maxi operazione sull’inquinamento delle acque portata a termine dal Corpo Forestale dello Stato, il Comando Generale della  Capitaneria di Porto della Guardia Costiera di Roma, coordinata dal Procuratore Di Popolo e dai Sostituti Taddeo e Patscot.

L’operazione, denominata “Onda nera”, ha portato alla luce alcune presunte inefficienze dei sistemi di depurazione nonché il degrado dei fiumi Calore e Sabato, con violazioni, spesso anche gravi, dei limiti relativi all’escerichia coli, azoto ammoniacale, solidi sospesi, tensioattivi totali ed il saggio di tossicità.

Durante le indagini, durate molti mesi, è stato utilizzato anche un “Drone” (un aeromobile computerizzato e comandato a distanza) per monitorare le zone più inaccessibili dei corsi d’acqua.

Si attendono sviluppi.