Opere incomplete, dalla Regione 36 milioni per Irpinia e Sannio

172

Opere incomplete e enti locali, la Regione scuce i cordoni della borsa.

L’amministrazione regionale mette sul tavolo oltre 114 milioni destinati in particolare ai Comuni impossibilitati a completare o realizzare opere. In particolare, all’Irpinia sono destinati 21 milioni per 116 enti, al Sannio 15 milioni per 76 enti.

L’obiettivo, nella manovra di bilancio, sarà sbloccare importanti risorse finanziarie depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti da destinare esclusivamente a investimenti.

Le somme in questione si riferiscono ai mutui assunti con la Cassa, nel corso degli anni fino al 31-12-2007 compreso, il cui ammortamento è in corso ed il relativo onere finanziario fu assunto a carico della Regione Campania, a seguito della concessione di contributi pluriennali, pari alle annualità del mutuo, ai sensi delle LL.RR. n.51/1978, n.42/1979 e n.50/1985.

Agli Enti Locali viene data la possibilità di finanziare uno o più progetti. Potranno utilizzare le economie rivenienti dai vecchi finanziamenti risultanti dalle minori spese sostenute rispetto all’importo nominale del mutuo. Il ribasso d’asta, minori spese tecniche, minori spese generali. Sono esclusi i mutui il cui ammortamento scade a fine 2018 o a fine 2019.

Contemporaneamente si prorogano i tempi entro cui poter iniziare i lavori per quei finanziamenti, ancora attivi, per i quali i lavori non sono ancora iniziati ed il contributo dovrebbe essere revocato. Gli enti locali interessati al provvedimento, da una prima stima, sono circa 538, di cui circa  531 Comuni,  2 Consorzi ASI e le 5 ex Amministrazioni Provinciali.

“Con questa iniziativa – dichiara il presidente della Commissione Bilancio Franco Picarone – puntiamo a dare ossigeno ai Comuni. Attraverso i finanziamenti potranno sbloccare interventi importanti.  Si va dalla manutenzione fino, anche, a opere pubbliche significative proprio in una fase in cui gli enti sono in seria difficoltà nel reperire risorse”.

Ecco il riparto che si prevede al momento, distribuito sul territorio campano:

·      PROVINCIA DI AVELLINO: 116 enti per 21 milioni

·      PROVINCIA DI BENEVENTO: 76  enti per 15 milioni

·      PROVINCIA DI CASERTA: 104 enti per 26,9 milioni

·      PROVINCIA DI NAPOLI: 88 enti per 26,6 milioni

·      PROVINCIA DI  SALERNO: 154 enti per 24,9 milioni