“Parole e crisi politica”, stasera a Calitri dibattito e presentazione

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Parole e crisi politica. Dal politichese all’economichese. Come cambia il lessico politico al tempo della crisi.

E’ il titolo del saggio (Ilmiolibro.it, 2013, 15 euro) scritto da Domenico Bonaventura, che verrà presentato stasera a Calitri, con inizio alle 19, la prima di una serie di presentazioni.

All’appuntamento, il primo di una serie di presentazioni, sarà presente l’autore, giornalista de Il Mattino e comunicatore. Moderati da Giulio D’Andrea, giornalista de Il Mattino e direttore di Irpiniapost.it, presso la Casa della Musica, in Corso Garibaldi, interverranno Michele Di Maio, sindaco di Calitri, Giuseppe Di Guglielmo, segretario provinciale del Pd, e Luigi Iavarone, amministratore di Iavarone Wood Technology.

Autoprodotto dall’autore attraverso la piattaforma ilmiolibro.it, il volume vede la prefazione di Generoso Picone, già redattore capo de Il Mattino di Avellino. E’ acquistabile on line all’indirizzo ilmiolibro.it, ed è ordinabile in una delle oltre cento librerie laFeltrinelli d’Italia, oltre che sul sito lafeltrinelli.it.

La copertina del saggio di Domenico Bonaventura

IL LIBRO. “Parole e crisi politica” analizza il mutamento del lessico utilizzato nella comunicazione politica, avvenuto a causa di una crisi che ha prodotto sconvolgimenti in tutti i settori, anche in quello linguistico. E’ stato pubblicato nel 2013, ma i recenti avvenimenti politici hanno portato nuovamente sotto i riflettori il tema trattato.

Partendo da un’analisi del legame tra media e politica, scandagliato nelle sue varie fasi storiche, l’autore si sofferma su un periodo storico che individua come fondamentale nel cambiamento lessicale: il novembre 2011, che segna la caduta di un governo politico e il giuramento di un esecutivo tecnico.

E’ quello il momento-cardine per la realizzazione di questo processo sociale-linguistico-culturale. E’ il giorno del giuramento dell’esecutivo Monti e da quel momento, nell’azione del governo, cambiano le priorità, che diventano solo e soltanto di tipo economico-finanziario. Insieme ad esse muta anche il vocabolario utilizzato da politici e media per argomentare: la morte del politichese, così come l’avevamo conosciuto, avviene per mano di un lessico esclusivamente economico. Sullo sfondo, il potere dei media, che accolgono il nuovo lessico e lo impongono all’opinione pubblica.