Pasta e lenticchie con le pietre servita ai bambini: la denuncia di Altrabenevento

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BENEVENTO – “Venerdì 1° aprile,  in una vaschetta con la pasta è lenticchie servita in una scuola di Benevento, è stata trovata una pietra più o meno grande quando un cecio”.

Inizia in questo modo una dura nota a firma del presidente dell’Associazione Altrabenevento Gabriele Corona.

“Il fatto – continua Corona –  è stato segnalato alla Commissione mensa e al dirigente Mancini ma nessuna verifica immediata è stata effettuata per accertare se in altre scuole si sia verificato un fatto analogo. Sono stati di fatto licenziati i dipendenti “infedeli” che secondo la cooperativa Quadrelle 2001 “boicottavano il servizio” facendo diventare crudo il pollo già cotto, o facendo notare ai NAS il pacco di pasta scaduta, eppure  un “corpo estraneo” è finito comunque nel pasto di un bambino.

E’ probabile che la pietruzza fosse tra le lenticchie scelte male e quindi il Comune avrebbe dovuto verificare con un sopralluogo immediato, la provenienza e la qualità dei legumi utilizzati e avvisare immediatamente tutti gli insegnanti addetti al controllo della mensa per evitare che altri bambini potessero ingerire “corpi estranei”. Ed invece anche su questo episodio è stato imposto il segreto. Il Comune ha di fatto delegato i controlli di sua competenza alla dietista e alla Commissione Mensa composta in gran parte da insegnanti e genitori graditi ai Dirigenti scolastici che si preoccupano soprattutto di giustificare comunque l’operato della cooperativa Quadrelle 2001.

Il dirigente del Comune, Angelo Mancini, il 14 gennaio si era impegnato nel corso di un incontro con Altrabenevento ed un gruppo di mamme, a pubblicare sul sito dell’Ente Comune tutti gli atti relativi ai controlli in mensa, ed invece, dopo 40 giorni nessuno può ancora sapere quali sono i rilievi e gli accertamenti della diestista, o quelli dei NAS o conoscere i verbali della Commissione mensa o le schede di valutazione degli insegnati.  Evidentemente questo sistema di controllo, che segnaliamo anche alla Procura della Repubblica, non funziona perché la Quadrelle 2001 continua ad utilizzare posate di scarsa qualità che ogni tanto si rompono, il menù con le tabelle dietetiche non vengono rispettati,  a scuola ogni tanto arriva carne non cotta a sufficienza e in qualche vaschetta si trovano corpi estranei.

Intanto, i Dirigenti scolastici e il dirigente Mancini, dopo aver deciso con una apposita riunione che i genitori non possono più fornire ai bambini panini o pasti portati da casa perché il servizio funziona in modo magnifico, non si sono più permessi di scrivere o firmare tali divieti, limitandosi a chiedere agli insegnanti e ai bidelli di “avvisare” i genitori. Ma siccome le chiacchiere non servono a niente – conclude Corona – le mamme che non si sentono rassicurate soprattutto dai troppi segreti sul funzionamento della mensa, continuano a fornire ai propri figli il cibo che scelgono liberamente”.