Pietradefusi: a scuola di legalità con i bambini dell’Istituto Comprensivo “R. Ambrosini”

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Questa mattina presso l’auditorium della Scuola Secondaria di I grado di Pietradefusi, a partire dalle ore 10.00, si è svolto un incontro-dibattito intitolato “Crescere nella Legalità”: l’evento è stato organizzato dall’Istituto Comprensivo “R. Ambrosini”, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e Libera-Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in occasione della giornata della legalità e del ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

La data scelta per l’incontro di oggi non è casuale in quanto ricorre il 25° anniversario della morte di don Peppino Diana, ucciso il 19 marzo 1994 perchè impegnato nella lotta alla camorra a Casal di Principe. Il sacerdote campano è stato presentato come figura eroica ai tanti bambini che hanno partecipato al dibattito con interesse, dimostrando di avere già affrontato un percorso formativo sugli argomenti trattati grazie all’impegno dei docenti.

La manifestazione si è aperta con i saluti del Dirigente Scolastico, dott.ssa Adele Passaro, e del Sindaco di Pietradefusi, dott. Giulio Belmonte, che hanno voluto sottolineare la funzione insostituibile delle istituzioni e dei vari centri educativi, dalla famiglia in primis fino alla scuola stessa: il loro ruolo deve essere quello di educare i ragazzi al rispetto delle regole affinchè diventino costruttori di un mondo migliore sempre più votato ai valori e ai principi di una società sana dove non ci sia posto per nessuna forma di prevaricazione e di illegalità.

Il primo relatore ad intervenire nel dibattito è stato il Maresciallo Luciano Morante, Comandante della Stazione Carabinieri di Montemiletto, il quale ha evidenziato come la formazione di una cultura della legalità deve avviarsi sin dalla più tenera età proprio tra i banchi scolastici: “la mafia più che le forze dell’ordine o la magistratura teme la scuola; essa infatti attecchisce nell’ignoranza, dove mancano regole e ideali; è fondamentale essere liberi e consapevoli e in questo processo di edificazione umana e culturale la scuola è chiamata a svolgere un ruolo determinante ed imprescindibile. Le regole non sono un limite alla nostra libertà bensì uno strumento di crescita e di formazione al buon vivere sociale in quanto esse educano e proteggono”.

Sullo stesso piano comunicativo e di approfondimento si è poi inserito l’intervento del dott. Stefano Iannillo, rappresentante di Libera: “è importante che i bambini crescano nella consapevolezza di principi e valori quali quelli della giustizia e della legalità. Bisogna essere sempre vigili perché le mafie prosperano nel nascondimento e nell’emarginazione; anche quei territori che in genere sono considerati isole felici possono essere pervasi da situazioni ed atteggiamenti diffusamente illegali più di quanto si possa immaginare. Oggi più che mai, quindi, è fondamentale presentare modelli validi e costruttivi perché i ragazzi hanno bisogno di testimoni e di essere spronati con esempi positivi e di impegno civico e sociale”.

Infine è stato ricordato che ad Avellino giovedì 21 marzo, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, si svolgerà una grande manifestazione di commemorazione e di sensibilizzazione alla legalità a cui prenderà parte anche una delegazione dell’Istituto Comprensivo “R. Ambrosini”.