Pomeriggio di fuoco ma per il Catania: Avellino strapazzato

56

L’Avellino è stato il punchingball del Catania: ai punti stravince il club siciliano che strapazza l’Avellino passeggiando sul manto erboso del “Partenio-Lombardi”. É notte fonda per l’Avellino, anche se siamo solo in pomeriggio inoltrato. Segue la cronaca della gara.

FORMAZIONE

Poche scelte per Ignoffo, costretto a rinunciare ad uomini come Parisi, squalificato, e ad i nuovi arrivi Karic e De Marco, neanche convocati causa problemi burocratici. Uniche certezze erano il modulo ed il portiere, che restano rispettivamente 3-5-2 e Alessio Abibi; terzetto di difesa composto da Zullo, Morero e Laezza. Il centrocampo a cinque vede invece Celjak e Michovski sugli esterni, Di Paolantonio inamovibile in cabina di regia affiancato da Palmisano e Rossetti. In avanti il duo d’obbligo Alfageme-Albadoro. In sintesi: confermato l’undici titolare che ha sconfitto il Bari nel match di Coppa Italia.

PRIMO TEMPO

  • 3′ – Subito Catania pericoloso con un buon inserimento in area di Sarno, fermato in scivolata da Laezza.
  • 5′ – Prima occasione per l’Avellino: buon cross di Palmisano per la testa ed il ciuffo di Albadoro, che la gira bene ma facile per Furlan.
  • 8′ – Occasione fortuita per il Catania: dopo una carambola tra i difensori dell’Avellino, Di Piazza effettua una girata mancina, ma Abibi risponde presente e salva la sua porta.
  • 10′ – Ancora in avanti il Catania: cross dalla sinistra che attraversa tutta l’area e pesca dall’altro lato l’esperto Dall’Oglio che calcia fuori.
  • 13′ – Lodi ci prova direttamente da angolo: palla che sorvola la traversa difesa da Abibi, comunque ben posizionato.
  • 15′ – Uno-due quasi micidiale di Sarno con Di Piazza: conclusione fuori del numero sette siciliano.

Al quarto d’ora di gioco, è il Catania che ha trovato il cosiddetto bandolo della matassa: macina più gioco, sia sugli esterni che per vie centrali. Finora l’alto livello di attenzione di Abibi e qualche imprecisione catanese fanno sì che il punteggio resti sullo 0-0. Avellino pericoloso solo in un paio di circostanze, ma mani con qualcosa di effettivamente insidioso.

  • 18′ – Possibile contropiede sprecato da Alfageme: imbeccato bene da Zullo, il 21 non riesce nel secondo dribbling e viene fermato da Biondi.
  • 22′ – VANTAGGIO CATANIA – Altro passaggio in fase di transizione su contropiede sbagliato da Alfageme e occasione persa per l’Avellino. Sulla ripartenza ospite, cross di Di Molfetta e Di Piazza che sbuca alle spalle di tutti infila Abibi.

Avellino troppo schiacciato e vittima inerme delle scorribande offensive dei siciliani; bisogna alzare un pò il baricentro della squadra al fine di tenere il Catania più lontano dalla area di rigore biancoverde.

  • 25′ – Catania vicino al 2-0: su corner a favore dell’Avellino e su respinta di Furlan, la palla termina a Lodi che in ripartenza pesca il sinistro a giro di Sarno, fuori non di molto.
  • 30′ – RADDOPPIO CATANIA – Punizione magistrale dei 28 metri di Francesco Lodi: un nome, una garanzia quando si tratta di calci piazzati. Quinto gol per lui contro l’Avellino in assoluto.
  • 32′ – Di Paolantonio pesca bene Morero che di testa però non è preciso, girando ampiamente fuori.
  • 35′ – GOL AVELLINO – Gol di prepotenza e cattiveria quello dell’Avellino: Di Paolantonio calcia bene e Furlan respinge sui piedi di Albadoro che alla prima sbaglia, ma alla seconda no, mettendo in rete la palla che dimezza lo svantaggio.

Un gol buono come il pane quello di Albadoro, che finalmente si sblocca. Avellino che paradossalmente ha reagito di più dopo il doppio svantaggio. Adesso si vede una squadra con un piglio diverso, con più voglia, più famelica.

  • 43′ – Il Catania rialza la testa e si vede ancora con Dall’Oglio, perso da Michovski, che di testa la mette fuori: altro brivido per i Lupi.
  • 45′ – Due minuti di recupero.
  • 46′ – Pallone sprecato da Alfageme, lanciato bene da Di Paolantonio: il controllo al posto del cross mancino di prima intenzione fa perdere un tempo di gioco e l’effetto sorpresa ai danni dei catanesi.

La prima frazione si chiude così sul 2-1 in favore degli ospiti, ma con l’Avellino in crescendo sul finale di tempo, rispetto all’impassibilità difronte allo strapotere del Catania nella prima mezz’ora, sufficiente ai siciliani per procurarsi un doppio vantaggio, parzialmente sciupato poi dal gol di Albadoro, necessario e vitale per tentare la rimonta.

SECONDO TEMPO

  • 49′ – GOL CATANIA – Di Piazza raddoppia il proprio bottino personale e porta il Catania in vantaggio per 3-1: pescato bene da Pinto, controlla e di pallonetto scavalca Abibi.
  • 53′ – L’Avellino ci prova con Albadoro, ma il suo sinistro è fuori dallo specchio.
  • 57′ – Strapotere Catania: due minuti e mezzo di possesso palla, neanche fosse il Barcellona di Guardiola, e conclusione di Di Molfetta fuori dai pali.
  • 60′ – Avellino che ci prova di inerzia e ancora con Albadoro: solo angolo per i Lupi. Primo cambio per l’Avellino: fuori Rossetti, dentro Silvestri.
  • 66′ – Il Catania è padrone del campo, fa quello che vuole. In un pomeriggio di sole, si prospettano molte ombre sull’Avellino, che non ha praticamente risposto presente in questa seconda frazione.
  • 68′ – GOL CATANIA – L’evidente supremazia del Catania si evince anche da questo: tiro dalla distanza di Welbeck e poker per i catanesi, venuti a fare Pasquetta in quel del “Partenio”.
  • 72′ – MANITA DEL CATANIA – Mazzarani dice che la festa non è ancora finita ed il Catania ormai ha trasformato la prima di campionato in una partitella di allenamento.
  • 75′ – GOL CATANIA – Il Catania veste i panni di Federer e rifila all’Avellino il 6-1 che gli vale il primo set. Notte fonda per i Lupi, anche se fuori ci sono 30 gradi abbondanti.
  • 76′ – GOL AVELLINO – Di Paolantonio “accorcia” le distanze e sigla dopo una bella azione personale il 2-6 per il Catania.
  • 80′ – GOL AVELLINO – Furlan stende Alfageme e rigore per l’Avellino, che Di Paolantonio non sbaglia: doppietta per lui.